Abuja (Agenzia Fides) – Sono liberi i nove bambini rapiti dalla stazione missionaria di San Giovanni della Croce a Ojijea Ojije, Utonkon, nello Stato di Benue, la scorsa settimana (vedi Fides 10/2/2026).
I bambini liberati, sei ragazze e tre ragazzi, sono stati portati in un ospedale per ricevere assistenza medica. La stazione missionaria è parte della parrocchia di San Paolo nella Ado Local Government Area. I bambini sono stati rapiti mentre partecipavano a una veglia di preghiera.
La polizia ha reso noto di aver arrestato quattro persone sospettate di aver partecipato al rapimento. Le prime due persone sono state arrestate l'11 febbraio. Agendo sulla base di ulteriori informazioni di intelligence la polizia, ha effettuato un nuovo raid il 14 febbraio presso il nascondiglio di uno dei sospettati. L'operazione ha portato al recupero di un fucile AK-47 e di otto proiettili calibro 7,62 mm, nonché all'arresto di altri due sospettati, ritenuti membri chiave del gruppo criminale responsabile dei rapimenti.
Le indagini della polizia hanno stabilito che i quattro arrestati sono direttamente collegati al sequestro dei 9 ragazzi. Le continue operazioni di ricerca nell’area del rapimento e nelle comunità adiacenti hanno accresciuto la pressione sui complici che detenevano gli ostaggi, che sono stati così costretti a liberarli sani e salvi.
Ma dalla Nigeria arriva pure la notizia di un nuovo massacro avvenuto nello Stato del Niger, nella parte centro-occidentale della Federazione, quando uomini armati a bordo di motociclette hanno attaccato tre comunità nell'area del governo locale di Borgu, vicino al confine con gli Stati di Kwara e Katsina. Almeno 46 persone sono state uccise, di cui 38 nel solo villaggio di Konkoso, mentre altre sono state rapite e le loro case sono state incendiate.
La regione confina con la foresta di Kainji, da tempo identificata come rifugio per gruppi armati, tra cui fazioni legate a Boko Haram. Le violenze nell’area sono commesse sia da gruppi animati da un’ideologia insurrezionale sia da banditi interessati a sequestri di persona a scopo di riscatto. (L.M.) (Agenzia Fides 16/2/2026)