AFRICA/SIERRA LEONE - I Vescovi: “Basta con le violenze contro il clero”

giovedì, 5 febbraio 2026

Freetown (Agenzia Fides) – “Condanniamo nettamente la serie di attacchi contro il clero, i religiosi e il saccheggio delle proprietà delle missioni nelle nostre diocesi” afferma una nota dei Vescovi della Sierra Leone dopo un nuovo episodio di violenza che ha visto come vittima un sacerdote sierraleonese.
Il 27 gennaio, il James Joshua Jamiru è stato aggredito da una persona che era penetrata nella canonica della chiesa parrocchiale di Santa Maria a Pendembu, nell'Alto Bambara.
A seguito dell’aggressione il sacerdote, che è parroco della chiesa nella quale è stato assalito, ha riportato ferite alle mani, alla testa e a entrambe le ginocchia.
L’aggressore è stato in seguito arrestato dalla polizia. Nella loro dichiarazione i Vescovi esprimono la loro “profonda preoccupazione e solidarietà, considerando i frequenti attacchi mirati al nostro clero, ai nostri religiosi e il saccheggio delle proprietà delle missioni”.
I Vescovi ricordano che ad agosto un altro parroco era stato ucciso a seguito di un’aggressione avvenuta all’interno della sua abitazione. Si tratta di padre Augustine Dauda Amadu, parroco della chiesa Immacolata Concezione di Kenema, che era stato ucciso la notte del 30 agosto nell’ assalto della sua abitazione (vedi Fides 2/9/2025).
Per la sua morte sono stati accusati sei individui che, secondo le indagini della polizia, armati di una pistola artigianale, erano entrati nella canonica per derubare il sacerdote di un computer portatile del valore di 350 dollari e di cinquemila Leoni sierraleonesi in contanti.
Nei sei mesi che sono trascorsi dall’uccisione di padre Amadu al ferimento di padre Jamiru - sottolineano i Vescovi – si è registrato un incremento di furti e rapine a danni di strutture e personale ecclesiastico.
Dopo aver riaffermato la loro “incrollabile solidarietà con i sacerdoti, i religiosi e i fedeli laici traumatizzati dalle rapine a mano armata, dall'invasione delle loro residenze e dal saccheggio sistematico delle proprietà delle missioni destinate al servizio dei poveri e dei bisognosi”, i Vescovi affermano “è ora di dire basta”. La dichiarazione conclude con la richiesta alle autorità di polizia di adottare misure concrete per impedire nuove violenze. (L.M.) (Agenzia Fides 5/2/2026)


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