Thailand Catholic Bishops's Conference
Bangkok (Agenzia Fides) - "La Chiesa vi incoraggia a votare per candidati che rispettino il valore e la dignità di ogni persona e che diano priorità al bene comune rispetto al guadagno personale". Cos' si rivolgono ai fedeli cattolici thailandesi i Vescovi della Thailandia in una lettera pastorale diffusa alla vigilia delle elezioni dell'8 febbraio 2026. La lettera, firmata da Francis Xavier Vira Arpondratana, Vescovo di Chiang Mai e presidente Conferenza episcopale della Thailandia, si intitola "Diritti e doveri dei cristiani nel voto in una democrazia".
"La Chiesa cattolica in Thailandia - specifica il testo, inviato all'Agenzia Fides - desidera camminare insieme alla nostra società". "Pur rimanendo rigorosamente indipendente da qualsiasi partito politico - si legge - la Chiesa ha la responsabilità di agire come missione morale e coscienza sociale per garantire che queste elezioni seguano il cammino della verità e della giustizia".
In quest'ottica la lettera invita i cristiani "a comprendere che il voto è una missione morale per il bene comune. Non è semplicemente un obbligo legale, ma un dovere morale che tutti i cittadini condividono come corresponsabilità per la nostra società".
Il testo cita il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC 2240), dove si afferma che i cittadini hanno il dovere di contribuire alla società attraverso le tasse, la difesa nazionale e l'esercizio del loro diritto di voto. "Trascurare questo diritto significa venire meno alla nostra responsabilità verso il bene comune". Tuttavia, puntualizzano i Vescxovi, "questo dovere non si esaurisce alle urne; Ciò include il monitoraggio e la tutela delle verità morali in ogni fase del processo politico. Riconosciamo inoltre che scegliere di non votare per alcun candidato è un'opzione, ma solo nei casi in cui nessun candidato sia moralmente accettabile".
Infatti, "una democrazia sana è più di un semplice insieme di regole". Essa va fondata "su valori umani fondamentali, in particolare sulla dignità umana, sui diritti umani e sul bene comune. Senza questi fondamenti morali, una democrazia può facilmente trasformarsi in una tirannia nascosta che opprime il suo popolo",rileva la nota.
Per questo gli elettori sono chiamati a "cercare leader che valorizzino i cittadini locali, consentano alle comunità di partecipare al processo decisionale e siano dotati di spirito di sacrificio". Un vero leader, infatti "si concentra sul benessere degli altri, soprattutto dei poveri e dei vulnerabili".
La Lettera cita il passo del libro biblico dell'Esodo (Es 18,21) dove a Mosè viene detto di scegliere leader capaci, timorati di Dio, degni di fiducia e che detestano il guadagno disonesto. E commenta: "La leadership non dovrebbe essere vista come il possesso del potere; al contrario, il potere deve essere esercitato come servizio. (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, 410)"
Infine, la Chiesa cattolica thailandese rivolge un monito ai politici e ai funzionari governativi sul tema dell'integrità morale, affermando: "Come insegnò Gesù, 'Chi è fedele nel poco, è fedele anche nel molto' (Lc 16,10-11). Comprare o vendere voti, o qualsiasi atto di frode, è l'inizio della corruzione che distrugge la struttura della società. La corruzione politica è un tradimento del popolo e una grave violazione della giustizia sociale".
I Vescovi si uniscono a tutti i fedeli thai nel pregare affinchè siano eletti "leader dotati di una forte moralità e di politiche pubbliche creative", e che "sappiano guidare la nazione verso la vera pace e fraternità".
(PA) (Agenzia Fides 28/1/2026)