AFRICA/NIGERIA - Marcia del clero delle diocesi di Wukari e di Jalingo per sollecitare l’attenzione sulle violenze nelle Stato di Taraba

venerdì, 13 febbraio 2026

Abuja (Agenzia Fides) – “Più di 80 persone sono state uccise finora, molte altre sono rimaste ferite, mentre oltre 200 comunità e chiese sono state distrutte e oltre 90.000 cristiani sono stati costretti a lasciare le loro case” ha denunciato padre James Yaro, Vicario Apostolico di Wukari che ha guidato la marcia di protesta del clero delle diocesi di Wukari e di Jalingo tenutasi ieri, 12 febbraio a Jalingo, capitale dello Stato di Taraba, nell’est della Nigeria.
La marcia è stata indetta per chiedere un intervento immediato da parte del governo per fermare l'ondata di omicidi, rapimenti e distruzioni che colpisce le comunità agricole cristiane, in particolare la popolazione Tiv nel sud di Taraba, dove secondo padre Yaro è in atto “un genocidio nei confronti dei cristiani”.
Secondo gli organizzatori della protesta gli attacchi sono concentrati nelle aree governative locali di Takum, Donga e Ussa. Gli attacchi sono perpetrati da milizie Fulani, che di solito colpiscono di notte, uccidendo chiunque capiti loro a tiro, saccheggiando e dando fuoco case e chiese.
In questo modo, secondo padre Yaro, “le milizie Fulani sono riuscite a prendere il controllo di intere fattorie appartenenti a famiglie cristiane ed ora hanno ora iniziato a raccogliere i prodotti agricoli delle comunità sfollate e a darli in pasto ai loro animali". “Hanno inoltre commesso innumerevoli atrocità, come stupri, e a volte bloccano le strade e uccidono innocui agricoltori” riferisce il Vicario apostolico.
Padre Yaro chiede “che un adeguato numero di personale di sicurezza venga mobilitato e dispiegato con urgenza nell'entroterra, dove questa carneficina si sta consumando senza sosta”. “Il governo a tutti i livelli deve impegnarsi a garantire la sicurezza e a portare davanti alla giustizia i complici e gli autori di questi crimini efferati contro l'umanità, indipendentemente dalla loro appartenenza etnica, politica e religiosa”.
Il Vicario apostolico di Wukari si sofferma inoltre sulla difficile situazione degli sfollati interni che “richiede un intervento immediato da parte del governo, delle agenzie umanitarie, delle ONG, dei filantropi e delle persone di buona volontà”.
"Le urgenti necessità degli sfollati includono, tra le altre cose, generi alimentari, biancheria da letto, articoli per l'igiene personale, assistenza medica e tende temporanee, al fine di evitare un grave disastro umanitario”.
Padre Yaro conclude rivolgendo un appello al dialogo per porre fine alle violenze. “È opportuno – afferma- che i principali attori chiave, quali i governanti tradizionali, i leader religiosi, le agenzie di sicurezza, i presidenti dei governi locali e i leader politici della zona interessata, si incontrino e si impegnino sinceramente in un dialogo costruttivo volto a promuovere una pace e una stabilità durature nella regione meridionale di Taraba”. (L.M.) (Agenzia Fides 13/2/2026)


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