AFRICA/NIGERIA- Rapite 30 persone tra cui un catechista e sua moglie incinta nello Stato di Kaduna

giovedì, 12 febbraio 2026

Abuja (Agenzia Fides) – Rapiti un catechista insieme a sua moglie incinta e ad altre 30 persone a Kadarko nell’Area di governo locale di Kagarko, nello Stato di Kaduna (Nigeria centro settentrionale). Il catechista presta servizio presso la locale parrocchia di San Giuseppe. Il sequestro di massa è avvenuto intorno alle due del mattino del 10 febbraio quando un gruppo di banditi armati ha fatto irruzione in due aree limitrofe al villaggio.
Il parroco della chiesa di San Giuseppe padre Linus Matthew Bobai, ha riferito all’emittente locale Arise TV che “prima dell'attacco, i banditi avevano chiamato uno dei miei parrocchiani e gli hanno chiesto 10 milioni di Naira (6.211,95 Euro) minacciandolo di rapirlo se non avesse obbedito."
Secondo il sacerdote, gli aggressori hanno rapito 16 persone a Kutaho, tra cui il catechista, la moglie incinta e il loro bambino, e altre 16 persone di Kugir, per un totale di 32 persone.
Padre Bobai ha affermato che i banditi avevano inizialmente sequestrato 20 abitanti di Kutaho, prima di rilasciare gli anziani e le persone con problemi di salute.
I banditi hanno fatto quindi irruzione nell’abitazione della stazione missionaria distaccata di Kugir dove hanno rapito diversi residenti, compresi diversi bambini. Alcune delle persone rapite sono però riuscita a fuggire mentre venivano portate via. Secondo padre Bobai il capo del villaggio è stato colpito con un machete ed è sopravvissuto a stento.
Il sacerdote sottolinea che la situazione a Kadarko rimane molto tesa e che gli abitanti stanno scappando perché non si sono protetti dalle autorità. "Inizialmente, dopo l'incidente, alcuni soldati sono arrivati dal villaggio vicino. Dopo essere arrivati hanno fatto un giro per qualche minuto. Li abbiamo visti, se ne sono andati ed è finita lì" ha detto.
"Siamo svantaggiati. La comunità è sotto tensione. E oltre il 98% degli abitanti si è recato in un villaggio vicino, dove ha trascorso la notte ieri e oggi", ha aggiunto Padre Bobai.
Nonostante la minaccia di nuovi assalti, alcuni residenti, in particolare i pastori, hanno scelto di rimanere e sostenere la comunità.
"Alcuni di noi hanno paura, ma non possiamo scappare perché siamo pastori. E incoraggiamo gli altri a rimanere, a prendersi cura della comunità e ad avere fiducia nella fedeltà di Dio", ha concluso padre Bobai.
Nella settimana appena trascorso vi sono stati almeno due altri rapimenti di massa di fedeli cattolici. Il primo è avvenuto il 6 febbraio nella stazione missionaria San Giovanni della Croce a Ojije - Utonkon, appartenente alla parrocchia San Paolo nella Ado Local Government Area, dove sono stati rapiti 9 fedeli cattolici (vedi Fides 10/2/2026).
Il secondo sempre nello Stato di Kaduna risale al 7 febbraio quando tre persone sono state uccise e 11 rapite nell’assalto alla chiesa parrocchiale Santa Trinità, a Karku nell’area del governo locale di Kauru, nello Stato di Kaduna (vedi Fides 8/2/2026). Tra le persone rapite, c’è pure il parroco don Nathaniel Asuwaye.
Ricordiamo che nelle mani dei rapitori rimangono almeno tre sacerdoti nigeriani. Oltre a padre a Nathaniel Asuwaye, sono padre Joseph Igweagu della diocesi di Aguleri, Stato di Anambra: rapito il 12 ottobre 2022 (vedi Fides 18/10/2022) e padre Emmanuel Ezema della diocesi di Zaria nello Stato di Kaduna, rapito il 2 dicembre 2025 (vedi Fides 4/12/2025). (L.M.) (Agenzia Fides 12/2/2026)


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