AFRICA/UGANDA - La presenza Camilliana fa crescere il cammino di fede dell’intera comunità

giovedì, 1 febbraio 2024

Masaka (Agenzia Fides) - Nell’anno del 25º anniversario della presenza dei Camilliani in Uganda (2024-2025), l’Ordine dei Ministri degli Infermi continua a crescere e ad ampliare la presenza nel Paese africano, sempre radicati nel carisma del patrono San Camillo.

E’ recente la benedizione ed inaugurazione di una nuova casa a Masaka. Si tratta di un’altra pietra miliare nella memoria e nella storia dei religiosi in Uganda. L’evento è stato celebrato lo scorso 12 gennaio per mano del vescovo della diocesi di Masaka, Serverus Jjumba. “Tale casa potrebbe essere – si legge nella nota pervenuta all’Agenzia Fides – la sede della comunità del noviziato camilliano in Uganda”. Durante l’omelia, il vescovo ha espresso la gioia dell’intera comunità diocesana per la presenza dei Camilliani ed ha invitato tutti i presenti a percorrere con entusiasmo il ‘cammino delle fede’.
Al termine della celebrazione liturgica, Jjumba e gli altri partecipanti, tra i quali p. James, coordinatore dell’assistenza pastorale diocesana, p. Kizito, vicario per la vita consacrata, diversi parroci della zona, i rappresentanti dell’amministrazione governativa locale, tutti i confratelli camilliani in Uganda, hanno piantato alcuni alberi da frutto, come gesto simbolico beneaugurante di vita e di crescita. Dal canto suo il superiore della missione camilliana, p. Babychan Pazhanilath, come segno di apprezzamento per la sua presenza e la sua accoglienza, ha omaggiato il vescovo con il dono di una capra.

Ora la missione camilliana in Uganda dispone di tutte le strutture più adeguate per accompagnare il cammino formativo delle nuove generazioni camilliane, con le comunità presenti a Jinja, a Masaka e a Fortportal. Attualmente i Camilliani in Uganda contano 6 professi perpetui, 9 professi temporanei, 3 novizi, 8 studenti di filosofia e 8 aspiranti.

“La missione Camilliana in Uganda ha espresso tutta la sua gratitudine al ‘Signore della messe’ e la sua riconoscenza alla delegazione camilliana irlandese, che da sempre sostengono la fondazione camilliana ugandese, per la realizzazione di questa casa.”

Dopo una gioventù dissoluta, il 2 febbraio 1575 il Santo patrono arrivò alla conversione. Fu così che nell’agosto del 1582 il patrono dei malati, degli infermieri e degli ospedali, diede vita alla “Compagnia dei Ministri degli Infermi”, i cui primi statuti vennero approvati da papa Sisto V il 18 marzo 1586. Il 21 settembre 1591 fu riconosciuto come Ordine religioso (Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi) da papa Gregorio XIV. L’8 dicembre 1591 Camillo e i suoi primi compagni emisero la Professione religiosa di voti solenni, con un quarto voto di assistenza dei malati anche con pericolo della vita. Era nato un nuovo Ordine religioso. Camillo fu beatificato il 7 aprile 1742 da Benedetto XIV, che lo canonizzò il 29 giugno 1746.

(AP) (Agenzia Fides 1/2/2024)


Condividi: