AFRICA/NIGER - Agadez tornerà ad essere il perno del traffico di esseri umani dopo l’abrogazione della legge che lo criminalizzava?

mercoledì, 29 novembre 2023 migranti   golpe   militari  

Niamey (Agenzia Fides) – “Dopo la caduta di Gheddafi che disponeva di importanti mezzi finanziari per controllare situazione nel Sahel, il Niger era diventato il perno dell’azione occidentale nella regione, ma dopo la caduta del Presidente Mohamed Bazoum, il Paese è divenuto un “elettrone libero”” dice all’Agenzia Fides Rahmane Idrissa, ricercatore all’Università̀ di Leiden.
La giunta militare che ha preso il potere in Niger con il golpe del 26 luglio che ha deposto Bazoum (vedi Fides 27/7/2023), ha annunciato l’abrogazione della legge del 26 maggio 2015 che criminalizzava il traffico illecito di migranti in Niger. “Una legge che era stata approvata su pressione dell’Unione Europea” ricorda il ricercatore nigerino.
I flussi migratori passanti per il Niger sono incentrati sulla città di Agadez che pochi sanno era una meta turistica importante. “Agadez, il perno delle rotte dei traffici di esseri umani passanti per il Niger era fino a una ventina di anni una bellissima località turistica frequentata da una clientela europea” ricorda Idrissa. “C’erano dei bei gran hotel, tra cui uno italiano dove si mangiava un’ottima cucina italiana”. “Il ruolo della città come perno dei traffici di esseri umani si è però ridotto nel 2015-16 dopo che, a causa delle diverse tragedie per i migranti morti nel Mediterraneo, l’Unione Europea ha fatto pressioni sul Niger per fare adottare una legge che criminalizza il passaggio dei migranti nel territorio nigerino” sottolinea il ricercatore “Questa legge non ha bloccato del tutto i traffici di esseri umani passanti per il Niger ma li ha comunque fortemente ridotti rispetto al 2015” dice Idrissa.
“Io stesso –continua il ricercatore- ho potuto constare che rispetto al recente passato fa c’erano molti meno cittadini dei Paesi della costa dall’Africa occidentale a Niamey in attesa di partire per il viaggio che li avrebbe portati sulle coste del Mediterraneo passando per Agadez”.
Idrissa aggiunge però che il provvedimento aveva effetti non sempre positivi sui migranti: “C’è da dire che una volta arrivati ad Agadez ai migranti era impedito di proseguire il viaggio. E questo diventava ancora più pericoloso per loro. Venivano accantonati laggiù e dovevano imparare a cavarsela da soli. Si cercava allora di rimpatriarli e nell’attesa del rimpatrio erano presi in carico dall’IOM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni)”.
L’abrogazione della legge da parte della giunta militare è stata fortemente criticata dall’Unione Europea. La commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson ha detto di essere "molto preoccupata" per l'abrogazione della legge. "Mi rammarico profondamente di questa decisione", ha dichiarato. "Sono molto preoccupata per la situazione. C'è il grosso rischio che ciò causi ulteriori morti nel deserto, questo è il punto più preoccupante", ha continuato, aggiungendo che ciò spingerebbe anche "probabilmente" più migranti andare in Libia e “tentare di attraversare il Mediterraneo” per raggiungere l'Europa.
L'UE ha condannato fermamente la presa del potere in Niger, avvenuta il 26 luglio, da parte dei militari, che da allora tengono prigioniero il presidente Mohamed Bazoum. In seguito al colpo di Stato, l’UE ha sospeso i suoi aiuti di bilancio al Niger e ha interrotto ogni cooperazione in materia di sicurezza. (L.M.) (Agenzia Fides 29/11/2023)



Condividi: