ASIA/ INDIA - Giornata nazionale degli insegnanti ispirandosi a Madre Teresa di Calcutta

martedì, 5 settembre 2023 istruzione   madre teresa  

Foto Nikhita S - Unsplash

New Delhi (Agenzia Fides) - A Muzaffarnagar, nello stato indiano di Uttar Pradesh, un insegnante di scuola ha schiaffeggiato un bambino musulmano nella sua classe e ha invitato altri bambini della classe a fare lo stesso. A Delhi, un ragazzo di quattordici anni ha tagliato la gola al suo insegnante per averlo abusato sessualmente e ricattato. Nella zona di Bani, in Jammu e Kashmir, la studentessa di un istituto superiore è stata percossa dall'insegnante e dal preside per aver scritto sulla lavagna un detto che inneggiava al Dio Rama. Sono solo alcuni degli incidenti che hanno fatto notizia in India nelle ultime settimane e che hanno indotto una riflessione su quella che molti definiscono una "crisi" del sistema educativo in India. Un chiaro indicatore è la corsa a conseguire un’istruzione superiore all'estero, nella convinzione che, nella maggior parte dell’India, l’istruzione pubblica, nelle scuole governative lascia molto a desiderare.
Sono i temi squadernati dalla "Giornata nazionale degli insegnanti" che si celebra ogni anno in india il 5 settembre, a partire dal 1962. La data è stata scelta per commemorare Sarvepalli Radhakrishnan, importante filosofo, studioso e statista che è stato il primo vicepresidente e il secondo Presidente dell'India moderna.
Nella Giornata nazionale degli insegnanti, le scuole e le istituzioni educative organizzano eventi speciali per onorare gli insegnanti. Agli insegnanti vengono offerti regali, fiori e altri segni di apprezzamento. Gli studenti si impegnano in anche programmi culturali e tengono discorsi per esprimere gratitudine ai loro insegnanti. La Giornata è un'occasione per riflettere sull'importanza degli insegnanti nella società, come "coloro che aiutano bambini e ragazzi a imparare, a crescere come persone e meritano rispetto e apprezzamento", afferma una nota del governo indiano. "Gli insegnanti - prosegue la nota - sono costruttori del futuro della nazione poiché offrono agli studenti la conoscenza e della saggezza per condurre la vita in modo responsabile. La Giornata degli insegnanti aiuta a evidenziare il loro ruolo, la loro situazione e i loro diritti nella società".
La Giornata induce alcune riflessioni anche nella comunità cattolica indiana, realtà ampiamente impegnata nel settore educativo, con scuole elementari, medie e superiori che offrono un'istruzione di qualità. "La cosiddetta 'Politica Educativa Nazionale' appare progettata per soddisfare una parte particolare della società, lasciando indietro i poveri e gli emarginati, in un sistema che preferirebbe averli semi-istruiti e condannati a una vita di servitù", rileva a Fides, in questo scenario, il Gesuita Cedric Prakash, che invita a riconsiderare "le basi e l'etica dell'istruzione".
"Oggi il ruolo di insegnante come guida, accompagnatore, mentore, motivatore e ispiratore, subisce un notevole calo di stima. L'insegnante non è non più un 'educatore' nel senso pieno e completo del termine. Oltre a dover insegnare, questi ha tutta una serie di altri 'doveri' (di carattere amministrativo e perfino politico) che nulla hanno a che fare con il proprio ruolo primario e la sua responsabilità di essere educatore. Per questo un numero sempre maggiore di insegnanti oggi abdica alla sua missione, ed è una diaspora preoccupante", dice p. Prakash.
Nella “Giornata degli insegnanti”, ricordando che Sarvepalli Radhakrishnan (1888-1975) propugnava un’istruzione inclusiva, pluralistica e olistica, chiave per uno sviluppo significativo dell’India, il gesuita collega l'evento a un'altra data simbolica: Madre Teresa di Calcutta è morta il 5 settembre 1997 e la sua festa si celebra lo stesso giorno. La sua prima responsabilità, nel 1931, dopo la professione religiosa nella Congregazione delle Suore missionarie di Nostra Signora di Loreto, fu quella di insegnare alla St. Mary’s Bengali Medium School per ragazze a Calcutta. "Fu un incarico che intraprese con grande amore e dedizione - rileva il Gesuita - finché nel 1948 lasciò le Suore di Loreto per fondare le Missionari della Carità. Con le parole e la testimonianza ci vita, ha dimostrato di essere insegnante per eccellenza. Era convinta che bisognasse insegnare ai bambini poveri degli slum e soprattutto, si rese conto che doveva comunicare al mondo l'amore di Gesù, che per lei fu il Maestro. Come persona e come insegnante, Madre Teresa era l'incarnazione di molti valori come compassione, coraggio e impegno".
"Se mai si potesse attribuire a Madre Teresa una competenza fondamentale - prosegue - sicuramente vi è la caratteristica di essere una persona compassionevole. Ha incarnato questo valore in un modo che pochi esseri umani riusciranno mai a fare; era illimitato il suo amore per gli emarginati e i vulnerabili, gli esclusi e gli sfruttati e in particolare i più poveri tra i poveri. La compassione verso gli altri che l'ha motivata a fondare le Missionarie di Carità"
Inoltre "ci vuole coraggio per rispondere a una chiamata di Dio e Madre Teresa ha dimostrato più volte questo valore. Giovanissima europea, lasciò le lontane coste del suo Paese per venire a servire in India. Vivere in India non era facile, eppure optò per una vita più dura, letteralmente 'piantando la sua tenda' tra i più poveri tra i poveri delle baraccopoli di Calcutta. Ha dovuto affrontare diversi ostacoli nel corso della sua vita, ma li ha affrontati apertamente, dimostrando di essere veramente una donna di sostanza. Era davvero una donna coraggiosa". Infine, nota il Gesuita, "Madre Teresa non si guardava indietro. Il suo impegno per la causa cui aveva dato la vita era totale. Non si arrese mai di fronte alle difficoltà, perché sapeva che il suo Dio non l'avrebbe delusa. ha donato la vita fino alla fine. Questo impegno incrollabile è diventato anche un segno distintivo del suo modo di procedere".
"Oggi, più che mai - conclude padre Prakash - il nostro Paese, grida compassione, coraggio e impegno. Madre Teresa è stata un'insegnante completa. Attraverso il suo stile di vita semplice e altruista, in modo umile, ha insegnato al mondo la necessità e l’importanza di abbracciare questi valori non negoziabili e per sempre. Oggi, festa di Madre Teresa, le affidiamo in modo particolare tutti gli insegnanti del nostro Paese, che fanno del nostro meglio per incarnare i valori che lei ci ha insegnato, per rendere la società indiana compassionevole, con coraggio e impegno" .
(PA) (Agenzia Fides 5/9/2023)


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