AMERICA/GUATEMALA - Militarizzazione e violazioni dei diritti umani nel dipartimento di Quiché

venerdì, 10 novembre 2017

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Santa Cruz del Quiché (Agenzia Fides) – Sono in aumento le aggressioni nei confronti dei difensori di diritti umani che si oppongono alla realizzazione di megaprogetti idroelettrici altamente inquinanti nella regione indigena maya-ixil, nel Nord del Guatemala. Alle aggressioni si aggiungono i continui conflitti che si consumano all’interno dei nuclei familiari contro le donne e i minori, in diversi municipi che rientrano nella regione ixil, dipartimento di Quiché, abitato da indigeni del gruppo etnico maya-ixil. La zona era stata scena di massacri indigeni negli anni ‘80, nell’ambito della guerra civile durata da 1960 al 1996 (vedi Fides 8/5/2017).
“Le tensioni per la rimilitarizzazione della zona aumentano per il rifiuto espresso dalla popolazione verso la costruzione di impianti idroelettrici relizzati senza sentire il parere della gente locale”, si legge in un rapporto realizzato dalla "Red de Mujeres Ixiles", pervenuto a Fides. “Ci sono anche forti pressioni da parte di gruppi paramilitari, carenze nei sistemi sanitari, acqua potabile e canali di scolo, tra gli altri servizi basilari della regione, oltre che forme di razzismo, tratta di esseri umani, di migranti e di donne”.
Tra agosto 2015 e luglio 2016, periodo nel quale è stato realizzato lo studio, la Defensoría de la Mujer Ixil e la Polizia Nazionale Civile (PNC) hanno ricevuto, rispettivamente, 350 e 217 denunce, con un incremento del 9% e 14 %. Il 10% dei casi riportati dalla Defensoría si riferiscono a episodi di violenza sessuale. Nella metà dei casi, i carnefici di donne e bambine sono uomini vicini alle vittime. Lo studio include anche 115 denunce per maltrattamento infantile ricevute dal Ministero Pubblico (MP) nel municipio di Nebaj (Quiché), dove inoltre è stato riscontrato un allarmante tasso di gravidanze tra adolescenti.
La Red de Mujeres e il Centro Para la Acción Legal en Derechos Humanos (CALDH), che ha collaborato allo studio, hanno esortato le autorità ad avviare un’inchiesta sulle violazioni dei diritti umani per migliorare le condizioni di vita e avere più pace nella regione ixil, annunciando che nel 2018 presenteranno un secondo studio con dati statistici. La diocesi di Santa Cruz del Quiché, con una popolazione di 824.641 abitanti, conta 581.848 cattolici. (AP) (10/11/2017 Agenzia Fides)


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