ASIA/BANGLADESH - La Caritas si mobilita per i rifugiati Rohingya, “totalmente dipendenti dall’assistenza”

sabato, 16 settembre 2017 rifugiati   sfollati   minoranze religiose   minoranze etniche   diritti umani   emigrazione   assistenza umanitaria  

Dacca (Agenzia Fides) – La Caritas in Bangladesh si è mobilitata per offrire assistenza umanitaria a 14.000 famiglie di rifugiati Rohingya, giunti dal Myanmar per la crisi in corso nello stato di Rakhine. Lo racconta a Fides Francio Atul Sarker, laico cattolico, Direttore esecutivo della Caritas Bangladesh. “I rifugiati Rohingya – nota Sirkar – attualmente sono circa 400.000 e, se il flusso degli arrivi continua, è probabile che la cifra possa arrivare a 500.000 entro la fine di questo mese. Abbiamo messo in campo un primo intervento di emergenza, e ne stiamo programmando un secondo. La rete di Caritas Internationalis ci sta sostenendo: ad esempio la Caritas della Spagna ha offerto un contributo di 100mila euro, che ci ha permesso di fornire alle famiglie un pacchetto alimentare costituito da riso, legumi, olio, sale, zucchero e acqua. Inoltre diamo ai rifugiati una piccola somma di denaro che consentirà loro di acquistare altri beni per soddisfare le loro necessità di base”.
“Un notevole numero di profughi – prosegue il Direttore Sarker – si trova nella città di confine di Cox's Bazar. Hanno costruito rifugi temporanei o vivono a cielo aperto. Per sostentarsi sono totalmente dipendenti dall’assistenza umanitaria. L’acqua potabile scarseggia e anche la situazione sanitaria non è delle migliori. Più di 200.000 bambini Rohingya sono a rischio di epidemie e hanno bisogno di un aiuto urgente. Va notato che, come ha confermato l’Unicef, il 60% degli sfollati è costituito da bambini”.
I bisogni immediati, rileva la Caritas Bangladesh sono cibo, acqua, cibo, servizi sanitari, rifugi, medicinali, misure per la protezione dei minori. Arrivati in Bangladesh nell’ultimo decennio, quasi mezzo milione di musulmani di etnia Rohingya vivono in due insediamenti registrati e il governo bengalese ha intenzione di organizzare un nuovo campo a Tyingkhali, per ospitare i profughi arrivati nelle ultime settimane. Alcune Ong locali stanno fornendo assistenza ma le iniziative in corso sono frammentate. La Caritas Bangladesh, ottenuti i permessi dell’Ufficio governativo per le Ong, ha pianificato la distribuzione di prodotti alimentari e non alimentari distribuendo alle famiglie alimenti e kit sanitari. (PA) (Agenzia Fides 16/9/2017)


Condividi: Facebook Twitter Google Blogger Altri Social Network
rifugiati


sfollati


minoranze religiose


minoranze etniche


diritti umani


emigrazione


assistenza umanitaria