ASIA/MYANMAR - Sfollati e alla fame i Rohingya musulmani

sabato, 26 novembre 2016 diritti umani  

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Maungdaw (Agenzia Fides) – Le tensioni nello Stato Rahkine del Myanmar sono iniziate nel 2012, quando sono scoppiati violenti scontri tra la maggioranza buddista e i Rohingya, considerati "bengalesi illegali", alludendo al loro arrivo dal vicino Bangladesh. Le Nazioni Unite stimano che siano state sfollate 30 mila persone, quasi tutte appartenenti alla minoranza musulmana Rohingya. Oltre 70 mila sono quelli che hanno bisogno urgente di generi alimentari. Secondo fonti internazionali, da quando ogni aiuto umanitario è stato tagliato, dal 30 al 50 per cento dei 3 mila bambini affetti da malnutrizione severa acuta nell’area rischia di morire a breve tempo. L’ultima escalation di violenza si è verificata lo scorso ottobre, quando diverse centinaia di Rohingya armati di machete, fionde e bastoni hanno attaccato tre posti di sicurezza. Il Governo ha confermato la morte di oltre 100 persone. La scorsa settimana sono stati utilizzati elicotteri da combattimento contro presunti insorti. Molti nella comunità musulmana dello Stato di Rakhine sono sgomenti, e anche i buddisti sono terrorizzati. Nelle zone di conflitto, dove c’è poco controllo, risulta un precario rispetto dei diritti umani. I militari non sono in grado di fornire la giusta protezione e, in particolare, nello Stato settentrionale di Rakhine. Immagini satellitari diffuse di recente da Human Rights Watch mostrano più di 1.000 case Rohingya rase al suolo. Gli attivisti Rohingya hanno dichiarato che le forze di sicurezza stanno appiccando il fuoco a interi villaggi.
(AP) (26/11/2016 Agenzia Fides)


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