ASIA/PAKISTAN - Ragazza cristiana convertita con la forza all'islam fugge dai rapitori

giovedì, 4 agosto 2016 conversione   violenza   islam   minoranze religiose   libertà religiosa  

P.A.

Lahore (Agenzia Fides) - Una ragazza cristiana pakistana sordomuta è riuscita a fuggire da un uomo musulmano che l'aveva rapita e costretta alla conversione all'Islam e al matrimonio islamico. Ora, dopo l'atto coraggioso, la ragazza e la sua famiglia, che si trovano a Sialkot, nella provincia pakistana del Punjab, sono minacciati di morte.
Secondo i religiosi musulmani, infatti, Asma (che viene da loro chimata con il nome islamico Aysha), è ormai convertita all'Islam ed è moglie di un musulmano, dunque non può fare ritorno alla sua famiglia di origine.
Come appreso da Fides, Asma è stata rapita cinque mesi fa dal suo vicino di casa Ghulam Hussain, musulmano molto influente, che ha relazioni con esponenti della polizia e del mondo della politica. Ora Hussain sta minacciando il padre di Asma, Gulzar Masih. Questi è andato alla stazione di polizia locale per denunciare i fatti: la polizia però lo ha invitato a riconsegnre sua figlia al marito. Ora , doo una denuncia legale, il caso è in tribunale.
Ghulam Hussain ha presentato il certificato di una madrasa (scuola coranica) che certifica la conversione di Asma e ha presentato anche un certificato di matrimonio. Naturalmene, spiega l'avvocato di Asma e della sua famiglia, i documenti sono contraffatti e le firme sono state estorte con la forza alla ragazza.
Nasir Saeed, direttore dell'Ong "CLAAS", che sta segunedo il caso, ha spiegato a Fides: "Casi di conversione forzata e rapimento di ragazze cristiane e indù sono in aumento e mostrano il fallimento delle istituzioni, che garantiscono l'impunità. La polizia e la magistratura sono complici e non difendono la legalità. Per questo molti indù e cristiani del Pakistan, sfiduciati, hanno iniziato a emigrare verso l'India e altri paesi: il Pakistan non li protegge e sentono che la loro vita e le loro proprietà sono a rischio".
In Pakistan il rapimento di ragazze delle minoranze religiose e la conversione forzata all'Islam è un fenomeno diffuso: secondo fonti di Fides, ogni anno riguarda 700 ragazze cristiane e 300 indù. Tali cifre rappresentano solo i casi che vengono alle luce o arrivano in tribunale. (PA) (Agenzia Fides 4/8/2016)


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