ASIA/TURCHIA - La Fondazione Hrant Dink fa l'inventario degli edifici costruiti dalle minoranze religiose

martedì, 9 febbraio 2016 minoranze religiose  

Ankara (Agenzia Fides) - La Fondazione Hrant Dink – sorta per custodire la memoria e gli ideali del giornalista e scrittore turco di origine armena assassinato nel gennaio 2007 – ha stilato un inventario degli edifici costruiti in Anatolia da membri e gruppi appartenenti alle comunità greche, armene, siriache e ebraiche: sinagoghe, monasteri, scuole, ospedali e cimiteri che rappresentano una parte considerevole del patrimonio culturale anatolico, finito in gran parte nelle mani di proprietari – pubblici o privati – che non hanno alcun legame con le comunità che ne finanziarono e realizzarono la costruzione. L'inventario – riferisce Agos, il giornale bilingue turco-armeno – è stato reso possibile grazie a un meticoloso lavoro di ricerca durato due anni e mezzo, e fornisce informazioni utili su circa 10mila edifici in origine di proprietà di membri o istituzioni appartenenti ai gruppi minoritari.
Lo scorso 28 aprile (vedi Fides 28/4/2015), aveva avuto ampia eco mediatica l'iniziativa messa in atto da Aram I, Catholicos della Grande Casa di Cilicia della Chiesa Apostolica Armena, che in quel giorno aveva fatto presentare alla Corte costituzionale della Turchia un ricorso contenente la richiesta di restituzione delle residenze e delle proprietà appartenute al Catholicosato nella città di Sis, antica capitale del Regno armeno di Cilicia, corrispondente alla attuale città turca di Kozan. (GV) (Agenzia Fides 9/2/2016).


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