ASIA/TURCHIA - Associazioni cristiane reagiscono alle false voci sul ritrovamento di armi in una chiesa di Diyarbakir

giovedì, 4 febbraio 2016 aree di crisi  

Diyarbakir (Agenzia Fides) – La Federazione delle Associazioni sire e assire (Federation of Assyrian associations) ha reagito con durezza alle voci – fatte circolare nei giorni scorsi sui media turchi – secondo cui un deposito di armi e munizioni appartenenti a gruppi armati curdi sarebbe stato scoperto dall'esercito di Ankara presso la chiesa siro-ortodossa di Santa Maria, a Diyarbakir. “Ancora una menzogna, ancora un'infamia, ancora un'operazione mirata per colpire un bersaglio” scrive in una dichiarazione la rete internazionale di associazioni legate alle comunità cristiane sire e assire sparse in tutto il mondo. “Noi” si sottolinea nella dichiarazione, pervenuta all'Agenzia Fides, “condanniamo questa attitudine ostile, che colpisce tutti i siriaci e che aveva lo scopo di indicare un bersaglio. Invitiamo tutti i membri del governo, soprattutto il ministro dell'Interno e il governatore di Diyarbakir, a compiere i passi dovuti e a sanzionare i responsabili”. Al momento, non ci sono dichiarazioni ufficiali che riprendono le indiscrezioni mediatiche sul presunto ritrovamento di armi nella chiesa siro-ortodossa di Diyarbakir.
A fine gennaio (vedi Fides 29/1/2016), la chiesa è stata danneggiata durante le offensive militari turche contro le postazioni del Partito curdo dei Lavoratori (PKK). A provocare i danni sono stati i bombardamenti realizzati dall'esercito turco. (GV) (Agenzia Fides 4/2/2016).


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