ASIA/INDIA - Prete cattolico e tre laici malmenati

martedì, 2 febbraio 2016

New Delhi (Agenzia Fides) – Condanna per il grave gesto, solidarietà alle vittime, avvio di una immediata inchiesta: è quanto chiede il Card. Baselios Cleemis, Presidente della Conferenza episcopale dell'India, dopo l'incidente occorso a un prete cattolico, p. Jose Kannumkuzhy, e a tre laici nei pressi di Coinbatore, città nello stato di Tamil Nadu, nel Sud dell’India. Come riferito in una nota inviata a Fides, il 28 gennaio una folla di giovani, probabilmente vicini a gruppi estremisti indù, ha aggredito il sacerdote e tre laici cattolici della diocesi di Ramanathapuram, malmenandoli con violenza e per un tempo prolungato. Il prete, 49 anni, parroco della chiesa di San Sebastiano ad Arapparaora, è sotto shock e si trova in ospedale in stato di semicoscienza, dati i numerosi traumi e ferite riportate dopo il pestaggio.
P. Jose Kannumkuzhy, e i laici Liji, Joseph e Kannumkuzhy, tutti membri del Consiglio Pastorale diocesano, erano andati a verificare la situazione nel Centro sanitario locale per bambini malati di Aids, chiamato “Assisi Snehalaya”, creato e gestito dai frati minori conventuali, dove si era verificata la morte di un bambino affetto da Hiv. Il prete e i laici si stavano recando alla polizia per riferire l'accaduto, ma sul cammino sono stati aggrediti da una folla di 30 persone che li hanno costretti a seguirli malmenandoli, protestando e accusandoli della morte del bambino. La polizia, sia pure avvisata, non ha agito tempestivamente per fermare l'aggressione.
La Conferenza Episcopale ha rivolto un appello alle autorità perché agiscano con prontezza e ha chiesto maggiore protezione per il personale cattolico. (PA) (Agenzia Fides 2/2/2016)


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