ASIA/TURCHIA - Le minoranze religiose: gli stipendi per il clero siano pagati direttamente dallo Stato

giovedì, 14 gennaio 2016 minoranze religiose  

Ankara (Agenzia Fides) – Una richiesta affinchè anche gli stipendi del personale religioso delle comunità minoritarie siano pagati direttamente dallo Stato è stata fatta arrivare al Primo Ministro turco, Ahmet Davutoglu. Lo riferisce la rivista Agos, il giornale bilingue scritto in armeno e in turco. L'iniziativa – racconta Agos – è partita dal presidente della Fondazione della Chiesa armena di Boyacıköy, Yerits Mangants, che su questo argomento si è appellato all'Ombudsman (ufficio del difensore civico) turco.
In Turchia, i religiosi e gli operatori pastorali cristiani ricevono il loro stipendio dalle Fondazioni collegate alle rispettive Chiese e comunità. Un sistema complicato e poco funzionale, che spesso crea disagi. Per questo, e facendo appello ai diritti di uguaglianza tra i cittadini, il presidente della Fondazione armena Boyacıköy, Yerits Mangants, si è rivolto all'Ombusdman turco, il quale ha sollecitato con una lettera il Primo Ministro Davutoglu a trovare una soluzione.
Il Primo Ministro, per rispettare i termini di legge, dovrà rispondere entro 30 giorni. Alla richiesta, gli uffici del difensore civico hanno allegato un Dossier, contenente anche la dichiarazione congiunta dei capi religiosi armeni, ebrei, assiri e greco-ortodossi, in cui viene chiesto che la distribuzione dei salari dei religiosi e degli operatori pastorali venga sottratta alle Fondazioni e diventi competenza diretta delle istituzioni statali, attraverso il coinvolgimento della Direzione degli affari religiosi (Diyanet). (GV) (Agenzia Fides 14/1/2016).


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