EUROPA/UCRAINA - Diminuiscono i combattimenti ma la situazione sanitaria rimane tragica

venerdì, 6 marzo 2015

Kiev (Agenzia Fides) - Anche se gli scontri in Ucraina orientale si sono ridotti dopo il cessate il fuoco entrato in vigore il 15 febbraio, i bombardamenti continuano in alcune aree e restano urgenti necessità mediche su entrambi i lati del fronte. In un comunicato inviato all’Agenzia Fides dalla organizzazione Medici Senza Frontiere (MSF) si legge che i residenti e gli sfollati vivono in condizioni estremamente precarie, molte strutture mediche sono state danneggiate o distrutte e ci sono gravi carenze di medicinali di base e specialistici, così come di forniture mediche e beni di prima necessità. Di conseguenza MSF ha ampliato le proprie attività nelle zone più colpite su entrambi i lati del fronte.
Il 21 febbraio gli operatori hanno raggiunto la città di Debaltseve dopo che settimane di intensi combattimenti avevano reso impossibile l’assistenza umanitaria nella zona. I due ospedali della città sono stati danneggiati, uno reso inutilizzabile. I medici rimasti in città sono solo tre. Molti residenti sono fuggiti o sono stati evacuati, ma su 25 mila persone presenti sul territorio prima dei combattimenti, almeno 5 mila sono rimaste e molte di loro hanno urgente bisogno di cure mediche. Le équipe di MSF stanno attualmente valutando la situazione intorno alla città di Gorlovka, hanno inaugurato cliniche mobili e attività di salute mentale, e questa settimana distribuiranno aiuti essenziali a 1000 famiglie in città e nei villaggi circostanti. Inoltre, hanno avviato cliniche mobili in 19 località nelle regioni di Donetsk e Luhansk per fornire assistenza sanitaria di base a persone che vivono in zone rurali o sono sfollate a causa del conflitto.
A Luhansk la situazione umanitaria è particolarmente allarmante. La carenza di medicinali e beni di prima necessità, compreso il cibo, è ancora più grave. La maggior parte delle persone che sono rimaste nella regione sono i più vulnerabili delle comunità, anziani, disabili e malati, che non sono potuti fuggire. MSF gestisce anche una clinica mobile in quattro centri di cura a Svyatogorsk, città 100 chilometri a nord della linea del fronte, dove si sono rifugiate più di 3000 persone in fuga dalla zona di conflitto, molti a causa dell’intensificazione dei combattimenti nel mese di gennaio. (AP) (6/3/2015 Agenzia Fides)


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