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Vaticano

2003-06-20

VATICANO - IL PAPA NELLA SOLENNITA’ DEL CORPUS DOMINI: “CONTEMPLIAMO IL VOLTO EUCARISTICO DI CRISTO, COME HANNO FATTO GLI APOSTOLI E I SANTI DI TUTTI I SECOLI, PONENDOCI ALLA SCUOLA DI MARIA, ‘DONNA EUCARISTICA CON L'INTERA SUA VITA’".

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Nella Solennità del SS.mo Corpo e Sangue di Cristo, giovedì 19 giugno, il Papa ha presieduto la Santa Messa sul sagrato della Basilica di San Giovanni in Laterano e la Processione Eucaristica fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore. La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Vicario, Camillo Ruini. Con lui hanno concelebrato i Vescovi Ausiliari ed i neo-sacerdoti ordinati dal Papa l’11 maggio scorso. Nell’omelia il Santo Padre ha ricordato la sua recente Lettera enciclica sull'Eucaristia: “La Chiesa ritorna costantemente al Cenacolo come al luogo della sua nascita. Vi torna perché il dono eucaristico stabilisce una misteriosa "contemporaneità" tra la Pasqua del Signore e il divenire del mondo e delle generazioni (cfr Ecclesia de Eucharistia, 5). Anche questa sera, con profonda gratitudine a Dio, sostiamo in silenzio dinanzi al mistero della fede. Lo contempliamo con quell'intimo sentimento che nell'Enciclica ho chiamato lo "stupore eucaristico" (ibid., 6).”
Il Papa ha quindi sottolineato che il significato fondamentale della celebrazione del Corpus Domini è proprio quello di contemplare “il volto eucaristico di Cristo, come hanno fatto gli Apostoli e, in seguito, i santi di tutti i secoli. Lo contempliamo soprattutto ponendoci alla scuola di Maria, "donna ‘eucaristica’ con l'intera sua vita" (ibid., 53).” Giovanni Paolo II ha ricordato che al termine della Messa si sarebbe svolta la processione con il Santissimo Sacramento fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore: “Con questa processione intendiamo esprimere simbolicamente il nostro essere pellegrini, "viatores", verso la patria celeste. Non siamo soli nel nostro pellegrinaggio: con noi cammina Cristo, pane della vita...Gesù, cibo spirituale che alimenta la speranza dei credenti, ci sostiene in questo itinerario verso il Cielo e rinsalda la nostra comunione con la Chiesa celeste.”(S.L.) (Agenzia Fides 20/6/2003 – Righe 22; Parole 310)

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