VATICANO - La memoria dei missionari, i loro esempi, ci attirano e ci spingono a imitare la loro fede

lunedì, 13 ottobre 2014

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – “I missionari sono coloro che, docili allo Spirito Santo, hanno il coraggio di vivere il Vangelo”: è stata dedicata interamente ai missionari l’omelia della Messa che Papa Francesco ha celebrato ieri, domenica 12 ottobre, nella Basilica Vaticana, in ringraziamento per la canonizzazione equipollente di due missionari canadesi: san Francesco de Laval, Vescovo (1623-1708), e santa Maria dell’Incarnazione Guyart Martin, religiosa (1599-1672)
“I missionari hanno rivolto lo sguardo a Cristo crocifisso, hanno accolto la sua grazia e non l’hanno tenuta per sé – ha detto ancora il Papa -… Con questa forza di Dio hanno avuto il coraggio di ‘uscire’ per le strade del mondo con la fiducia nel Signore che chiama. Così è la vita di un missionario e di una missionaria… per finire poi lontano da casa, dalla propria patria; tante volte uccisi, assassinati! Come è accaduto in questi giorni per tanti fratelli e sorelle nostri”. Il Santo Padre ha poi evidenziato che “i missionari hanno servito la Missione della Chiesa, spezzando ai più piccoli e ai più lontani il pane della Parola e portando a tutti il dono dell’inesauribile amore, che sgorga dal cuore stesso del Salvatore”.
Dopo aver ricordato l’esempio di vita dei due Santi canadesi, il Papa ha voluto lasciare ai pellegrini canadesi presenti alla celebrazione due consigli tratti dalla Lettera agli Ebrei: “La memoria dei missionari ci sostiene nel momento in cui sperimentiamo la scarsità degli operai del Vangelo. I loro esempi ci attirano, ci spingono a imitare la loro fede. Sono testimonianze feconde che generano vita!” Il secondo è questo: “Rendere omaggio a chi ha sofferto per portarci il Vangelo, significa portare avanti anche noi la buona battaglia della fede, con umiltà, mitezza e misericordia, nella vita di ogni giorno. E questo porta frutto.” Infine ha auspicato che “il Québec torni ad essere quella fonte di bravi e santi missionari”. (SL) (Agenzia Fides 13/10/2014)


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