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2014-05-24

ASIA/INDIA - I cristiani: la libertà religiosa, un’urgenza per il nuovo governo

New Delhi (Agenzia Fides) – Il nuovo governo indiano adotti misure per garantire la promozione della libertà di religione per le diverse comunità dell’India: è quanto chiede, in un appello inviato all’Agenzia Fides, l’Ong “Christian Solidarity Worldwide” (CSW), impegnata a livello internazionale per difendere i diritti dei cristiani.
L’Ong ricorda che il partito uscito vittorioso dalle elezioni generali, il Bharatiya Janata Party (BJP), ha stretti legami con gruppi nazionalisti indù anche molto violenti, come il “Rashtriya Swayamsevak Sangh (RSS), che spesso ha attaccato e danneggiato le minoranze religiose come musulmani e cristiani, considerati “estranei” al tessuto sociale indiano.
Durante la campagna elettorale , il manifesto del BJP ha riconosciuto “la diversità dell'India” e ha promesso di lavorare per realizzare le aspirazioni più profonde del popolo indiano. Il manifesto promette di “agevolare la costituzione di un organismo interreligioso permanente, con funzione consultiva, per promuovere l'armonia e la fiducia, sotto gli auspici dei leader religiosi. Il partito ha promesso anche di preservare la cultura delle minoranze.
Alla luce di questi impegni, CSW invita il nuovo governo di Narendra Modi ad affrontare con serietà le questioni relative ai diritti umani, in particolare ai diritti delle minoranze religiose. Come dichiarato dal forum “All India Christian Council”, “i primi pronunciamenti di esponenti del partito sono poco rassicuranti sul fatto che la sicurezza e la libertà per i cristiani e per le altre minoranze saranno in cima alla lista delle priorità”. Per questo CSW esorta la futura amministrazione “a promuovere attivamente e a difendere il diritto alla libertà di religione per le diverse comunità dell'India”. “Continuiamo a sostenere l'attuazione delle raccomandazioni contenute nella relazione del 2008, diffusa dall’ex relatore speciale Onu per la libertà di religione, che chiedeva di intensificare gli sforzi per prevenire la violenza intercomunitaria”. (PA) (Agenzia Fides 24/5/2014)

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