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2014-02-19

ASIA/PAKISTAN - Si insedia a Lahore l’Arcivescovo Shaw: “Un nuovo inizio per la Chiesa”, dice il Nunzio

Lahore (Agenzia Fides) – “L’arrivo del nuovo Arcivescovo è un nuovo inizio per questa diocesi, una nuova primavera nella Chiesa di Lahore. E’ un'opportunità per rafforzare l'opera di evangelizzazione che continua ad essere oggi una sfida importante in Pakistan”: con queste parole il Nunzio Apostolico in Pakistan, S.Ecc. Mons. Edgar Pena Parra, si è rivolto agli oltre 1.200 fedeli che affollavano la Cattedrale del Sacro Cuore e Lahore, per la cerimonia d insediamento del nuovo Arcivescovo, Sebastian Francis Shaw, OFM. Mons. Shaw era stato nominato Vescovo ausiliare di Lahore il 14 febbraio 2009 e negli ultimi tempi era stato nominato Amministratore apostolico.
Come appreso da Fides, nella celebrazione, tenutasi nei giorni scorsi, mons. Pena Parra ha ricordato gli esordi della fede in Punjab, di cui Lahore è capitale, e la storia della diocesi, legata alla presenza francescana. Il “Vicariato del Punjab” è stato eretto sotto la cura dei padri Cappuccini italiani nel 1880. Sei anni dopo, il 1° settembre 1886, è stata eretta la diocesi di Lahore, e i Cappuccini belgi hanno assunto la responsabilità di portare avanti l'evangelizzazione. “Questa Chiesa nel cuore del Punjab – ha detto il Nunzio nell’omelia, inviata a Fides, – è stata guidata da vescovi cappuccini fino al 1975, quando il pakistano Armando Trindade è stato nominato vescovo di Lahore”.
Il Nunzio ha proseguito: “Ringraziamo Dio, Buon Pastore: dal 1880, per 134 anni, questa Chiesa locale è cresciuta nella sua missione di evangelizzazione, rafforzando la sua fede. Ad esempio, nel 1950 c'erano solo due sacerdoti diocesani e circa 78mila cattolici. Oggi l'arcidiocesi ha 30 sacerdoti diocesani e conta circa 570.000 cattolici. Lo stesso si può dire per le congregazioni religiose. Pensiamo anche a molte generazioni di catechisti che hanno vissuto la loro fede e perfino sacrificato la propria vita. Mons. Shaw entra in questa grande storia come il 11° vescovo di Lahore”.
Ricordando l’esortazione di Papa Francesco “Evangelii Gaudium”, il Nunzio così si è rivolto al nuovo Arcivescovo: “Nel ministero episcopale sei chiamato ad essere insegnante e predicatore della Buona Novella; a essere un padre e un fratello che è sorgente di unità all'interno della diocesi, raccogliendo le comunità di fede intorno a te. Soprattutto, come Pietro, sei chiamati a essere una persona la cui vita è radicata nell'amore e radicata in Dio”. Così potrai “continuare l'opera di evangelizzazione in questa meravigliosa terra dei cinque fiumi”, come viene definita la provincia del Punjab. “Nel compito di evangelizzazione – ha concluso – sono a fianco a te sacerdoti, religiosi e laici impegnati ed entusiasti, desiderosi di essere i tuoi collaboratori nella vigna del Signore. E, soprattutto, hai il sostegno del Signore e la materna protezione della Beata Vergine Maria”.
Il nuovo Arcivescovo, parlando all’assemblea, ha detto: “Questo è un giorno di speranza per tutti noi. Siamo riuniti per ringraziare il Signore perché ci ama e dà il suo Figlio per noi. Siamo in un paese attraversato da molti problemi e questioni aperte, ma Dio ci dà la forza necessaria per andare avanti: il Buon Pastore dà la vita per tutti noi”. Il pensiero finale ha avuto un accento ecumenico: mons. Shaw ha parlato di “gioia della Pentecoste”, vedendo rappresentanti e membri delle altre confessioni cristiane che hanno preso parte alla celebrazione, ricordando che “solo se sono uniti i cristiani potranno dare autentica testimonianza della fede in Pakistan”. (PA-IB) (Agenzia Fides 19/2/2014)

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