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2013-11-08

AMERICA/COLOMBIA - Raggiunto un secondo accordo, la Chiesa propone “una politica di riconciliazione per una pace definitiva”

Bogotà (Agenzia Fides) – La Chiesa cattolica ritiene che per raggiungere una vera riconciliazione e una pace autentica in Colombia "si deve andare avanti su questioni come l'equa distribuzione delle terre e raggiungere un autentico sviluppo economico" (primo accordo fra governo e FARC, Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia) e "predisporre possibili scenari per il perdono in tutti i settori della società". Tali principi sono espressi nel libro intitolato "Proposte minimali per la riconciliazione e la pace in Colombia", realizzato dalla Conferenza Episcopale Colombiana e presentato il 6 novembre, che riassume gli otto punti minimali per un accordo nazionale.
La nota inviata all’Agenzia Fides riporta che è stato il Cardinale Rubén Salazar Gómez, Arcivescovo di Bogotà, a presentare il libro di 92 pagine, frutto di una vasta consultazione iniziata nel 2009, che ha coinvolto tutti i protagonisti della vita sociale, economica, politica del paese. Gli otto punti riguardano: una politica di riconciliazione e di pace; diritti per una vita dignitosa e per costruire una politica di parità; riforma agraria integrale; diritto fondamentale all’istruzione; democrazia e trasparenza nell'uso delle risorse pubbliche; decentramento e sviluppo territoriale; alternative produttive sostenibili; partecipazione dei cittadini.
Il giorno successivo (7 novembre) è stato pubblicato a L’Avana il testo della seconda parte degli accordi raggiunti nei dialoghi fra governo e FARC: la guerriglia accetta il disarmo in cambio di uno “Statuto di garanzie” per esercitare l’opposizione politica in generale e, in particolare, “per i nuovi movimenti che sorgeranno dopo la firma dell’accordo finale”. Questo prevede che siano assicurati spazi nei mezzi di comunicazione, riforme istituzionali per facilitare la costituzione di partiti politici, garanzie di trasparenza dei processi elettorali. Tra qualche giorno, sempre a L'Avana, inizierà la discussione sul terzo punto dei 5 proposti in una prima agenda, sulle droghe illecite, quindi si parlerà di come indennizzare le vittime del conflitto e infine dei meccanismi per sottoporre a referendum il testo dell'accordo finale. (CE) (Agenzia Fides, 08/11/2013)

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