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2013-05-22

ASIA/GIORDANIA - Marcia di preghiera per i vescovi siriani rapiti. “L'Onnipotente custodisca la stabilità nel Regno Hashemita”

Amman (Agenzia Fides) - Più di duemila persone hanno attraversato ieri sera Amman con in mano le candele, per invocare la liberazione dei vescovi e dei sacerdoti rapiti in Siria e chiedere il dono della pace per tutto il Medio Oriente. La marcia di preghiera e silenzio è partita dalla cattedrale greco-ortodossa della Presentazione di Gesù al Tempio e si è snodata fino a quella siro ortodossa di Sant'Efrem, passando davanti alla chiesa cattolica di Santa Maria di Nazareth, presso il Vicariato latino.
La marcia con le candele, convocata a un mese dal rapimento dei due vescovi di Aleppo – il Metropolita siro ortodosso Mar Gregorios Yohanna Ibrahim e quello greco ortodosso Boulos al-Yazigi, sequestrati il 22 aprile - era guidata da capi e rappresentanti delle Chiese e delle comunità ecclesiali presenti in Giordania. All'arrivo nella cattedrale siro-ortodossa, l'Arcivescovo Maroun Lahham - Vicario patriarcale per la Giordania del Patriarcato latino di Gerusalemme - ha letto una dichiarazione sottoscritta da tutti i vescovi e i capi delle Chiese e delle comunità ecclesiali locali in cui si esprime la ferma condanna dei rapimenti che hanno avuto per vittime “due tra le più rilevanti personalità arabe cristiane del nostro tempo” e si prega “il Signore onnipotente affinchè riporti tranquilità e stabilità nell'amata Siria”. Nel loro appello, i leader cristiani hanno anche reclamato “il rispetto dei Luoghi Santi in Palestina, specialmente a Gerusalemme Est” e hanno invocato l'Onnipotente di “benedire il Regno Hashemita di Giordania e custodire il dono della stabilità, della sicurezza e della preziosa unità nazionale sotto la guida di Sua Maestà il Re Abdullah II Ibn Al Hussein”. “Abbiamo pregato affinchè la Giordania non sia contagiata dai conflitti che stanno facendo soffrire i popoli dei Paesi vicini” dichiara all'agenzia Fides l'Arcivescovo Maroun Lahham. (GV) (Agenzia Fides 22/5/2013).

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