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2013-03-26

ASIA/GIORDANIA - Il presidente della Caritas: i profughi siriani sono più di 500mila

Amman (Agenzia Fides) – I profughi siriani che hanno trovato rifugio in Giordania hanno ormai superato la soglia delle 500mila unità. Lo riferisce all'Agenzia Fides Wael Suleiman, direttore di Caritas Giordania. “Ogni giorno” spiega Suleiman “entrano in Giordania tra i mille e i duemila rifugiati. Soltanto nella giornata di ieri sono stati 1700. L'ultimo rapporto diffuso su questa emergenza umanitaria calcola che i profughi saranno un milione e mezzo entro dicembre. Allora la situazione diverrà insostenibile per la Giordania”.
Secondo il direttore di Caritas Giordania, la situazione rischia di travolgere le pur generose iniziative di accoglienza: “Come Caritas” spiega Suleiman “ i nostri volontari e i nostri impiegati sono più che triplicati dall'inizio dell'afflusso dei profughi. Ora i volontari sono più di duecento, e gli impiegati più di 150. Ma non basta: ieri sono andato a Zarqa e ho visto il nostro punto Caritas circondato da una moltitudine di persone che chiedevano aiuto”.
Il governo giordano ha smentito le notizie che ieri avevano riferito di una chiusura delle frontiere. “Un blocco delle frontiere” fa notare il direttore di Caritas Giordania “è di fatto impossibile: anche se venissero chiusi i check point, il confine tra Siria e Regno Hashemita si sviluppa lungo 360 chilometri e non può essere presidiato in maniera sistematica”.
L'emergenza profughi in Giordania è aggravata anche dalle lungaggini che finora hanno impedito di inaugurare il secondo campo Onu in allestimento a venti chilometri da Zarqa, la cui apertura era data per imminente già a dicembre. La nuova struttura era destinata a decongestionare la situazione insostenibile dei 50mila profughi ammassati nel campo di Zaatari, collocato in pieno deserto. Ma i lavori di allargamento del nuovo campo profughi stanno ritardando il previsto trasferimento di donne e i bambini provenienti da Zaatari. (GV) (Agenzia Fides 26/3/2013).

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