AFRICA/CONGO RD - L’M23 chiede di rivedere le elezioni del 2011; “a quale titolo se non ha consenso popolare?”

venerdì, 25 gennaio 2013

Kinshasa (Agenzia Fides) - Tra i punti che l’M23, il movimento di guerriglia attiva nel Nord Kivu (est della Repubblica Democratica del Congo), ha chiesto di discutere con il governo di Kinshasa nei negoziati in corso a Kampala, ci sono pure i risultati delle elezioni presidenziali del 2011, contestate dall’opposizione.
“L’M23, privo di consenso popolare, a causa di una guerra che ha danneggiato soprattutto la popolazione, ha deciso di colpire il governo nei suoi punti più deboli e oscuri, tra cui la mancanza di legittimità popolare in seguito ai brogli elettorali del novembre 2011, la corruzione, la crisi economica, la mancata riforma della giustizia e dell’esercito, incapace, quest’ultimo, di difendere la sovranità nazionale e l’integrità territoriale” spiega una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Rete “Pace per il Congo”.
“Si tratta di problematiche che hanno una portata nazionale e che non possono essere oggetto di ‘negoziazioni private’ tra le due delegazioni, del governo e dell’M23” prosegue la nota. “Il luogo appropriato per trovare una soluzione a queste problematiche è un dibattito nazionale cui possano partecipare il governo, il parlamento, l’opposizione politica e la società civile”. “Tale dialogo non dovrà lasciare alcuno spazio ad autoritarismi di maggioranza, a rivincite politiche o a una nuova suddivisione del potere tra falchi e colombe, ma dovrà essere luogo di un confronto aperto e schietto, alla ricerca di soluzioni idonee ai problemi reali che impediscono al Paese di camminare verso la democrazia, la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani” conclude la nota. (L.M.) (Agenzia Fides 25/1/2013)


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