AFRICA - Bambine “streghe”, portatrici d’acqua, neonati abbandonati: dare dignità all’infanzia

martedì, 20 novembre 2012

Muhura (Agenzia Fides) – Tra le iniziative della Giornata Mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Movimento Lotta Fame nel Mondo (MLFM) invita a soffermarsi sui diritti violati di bambini e adolescenti, in particolare sul fenomeno delle bambine violate fisicamente e psicologicamente, in Italia e nel sud del mondo. Per una tradizione ancestrale legata al genere, le bambine nel mondo sono doppiamente esposte. In Italia, ad esempio, si è passati da 4.319 minori vittime di violenza del 2010 a 4.946 del 2011, di cui il 61% bambine. Nel mondo si tratterebbe di circa 130-140 milioni di ragazze che hanno subito mutilazioni genitali. Inoltre 3 milioni di bambine rischiano ogni anno di essere sottoposte a questa pratica in 28 Paesi dell’Africa e del Medio-Oriente.
A ciò si aggiunga che su un totale compreso tra 300 mila e 1 milione e 200 mila minori sottoposti a tratta ogni anno, le bambine e le ragazze sono più della metà, mentre tra i 250 mila bambini soldato impiegati negli eserciti regolari e irregolari di 85 Paesi, 100 mila sono femmine costrette a subire violenze sessuali terribili. Si conta infine che da 500 milioni a 1 miliardo e mezzo di minori siano sottoposti a forme di violenza e maltrattamento e che, mentre i maschi sono più esposti a violenze fisiche, le femmine subiscono in maggioranza violenze sessuali soprattutto all’interno delle mura domestiche da parenti o conoscenti.
MLFM denuncia poi i continui abusi e violenze a cui vengono sottoposte le bambine congolesi, vittime di una guerra infinita e in cui ogni pretesto è buono per sottoporle a torture di ogni genere, fino all’accusa infamante di essere “streghe”, il che le relega ad una vita di stenti ai margini della società, tra i mercati di Bukavu e di Goma, sud e nord Kivu. MLFM lavora con loro da quasi 15 anni, con progetti concreti di aiuto umanitario, combattendo la mortalità infantile con programmi mirati di assistenza socio-sanitaria, ma soprattutto accogliendo i piccoli abbandonati dalle famiglie in due strutture ricettive in Rwanda e nella R.D. del Congo. Centinaia le bambine “Mai Mihogo” (portatrici d’acqua) che ogni giorno cercano di sopravvivere nei mercati attorno a Bukavu vendendo bustine d’acqua ai passanti, accudite da suor Natalina con l’aiuto di MLFM. (AP) (20/11/2012 Agenzia Fides)


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