ASIA/PAKISTAN - Paul Bhatti: “Ha vinto la giustizia, la sentenza pro Rimsha dedicata a Shahbaz”

martedì, 20 novembre 2012

Lahore (Agenzia Fides) – “Questa è una vittoria per la giustizia in Pakistan. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio. Il verdetto di assoluzione per Rimsha Masih lo dedichiamo a mio fratello Shahbaz Bhatti, che tanto si è impegnato per le vittime innocenti della legge sulla blasfemia”: lo dichiara all’Agenzia Fides Paul Bhatti, Ministro per l’Armonia e leader dell’APMA (“All Pakistan Minorities Alliance”), che ha gestito il caso di Rimsha. Paul Bhatti è fratello di Shahbaz Bhatti, Ministro federale per le Minoranze, ucciso da terroristi nel marzo 2011 a Islamabad.
Paul Bhatti, visibilmente commosso dopo il pronunciamento del giudice, dice a Fides: “L’assoluzione di Rimsha è una bellissima notizia. Sono molto soddisfatto. E’ un passo storico per il Pakistan. E’ una sentenza che lancia due messaggi chiari al paese. Il primo è quello per la giustizia. Possiamo avere fiducia nel nostro sistema giudiziario. È importante credere nel rispetto della legalità. Il secondo è per quanti hanno usato o intendono abusare della legge sulla blasfemia per scopi personali. E’ chiaro che d’ora in poi ogni abuso verrà punito, e si eviteranno tante vittime innocenti”.
Bhatti dedica la sentenza a suo fratello Shahbaz, ucciso proprio perché si era speso per Asia Bibi e le vittime della blasfemia: “Sono sicuro che Shahbaz abbia guardato con favore questa vicenda da lassù. Da cattolico e da credente, sono certo della sua presenza al nostro fianco. Abbiamo lavorato in memoria di Shahbaz, anche nella strategia: dopo il caso di Asia Bibi, infatti, avevamo concordato con lui di non organizzare manifestazioni dei cristiani anti-blasfemia, ma di seguire il percorso giudiziario in tribunale. Infatti le manifestazioni possono generare le reazioni dei fanatici musulmani, e allora un caso giudiziario si trasforma in uno scontro fra cristiani e musulmani, fatto che non giova a nessuno. Invece nel caso di Rimsha abbiamo ricevuto l’appoggio di numerosi leader islamici e questo è stato molto importante per l’esito finale, apprezzato da tutta l’opinione pubblica”. (PA) (Agenzia Fides 20/11/2012)


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