AMERICA/MESSICO - “Non possiamo restare indifferenti di fronte alla violenza, vogliamo far nascere la speranza” esorta Mons. Arizmendi

sabato, 6 ottobre 2012

Città del Messico (Agenzia Fides) – “Non possiamo restare indifferenti di fronte a tanti problemi; e neanche ridurci solo al lamento e alle critiche, a dare la colpa a uno o all'altro. Vogliamo generare speranza, perché non tutto è perduto. Ci sono le strade, c'è la luce, ci sono cuori buoni e nobili. Ci si può sedere e parlare, ascoltarsi a vicenda, con le nostre legittime differenze e posizioni”: si è espresso così Sua Ecc. Mons. Felipe Arizmendi, Vescovo di San Cristóbal de las Casas, nel suo intervento all'incontro “Fede e Cultura, dialogo per la Pace” svoltosi questa settimana presso il Centro Culturale Universitario e organizzato dalla Conferenza Episcopale e dall'Università Autonoma del Messico (vedi Fides 01/10/2012).
Mons. Arizmendi ha sottolineato che “la violenza vissuta nel paese, ci ha portato oggi ad assumere diverse posizioni radicali, e a non far rispettare le leggi civili e religiose, così ognuno cerca di ottenere quello che vuole senza dare importanza a ciò che succede". Il Vescovo ha detto di ritenere che il Messico soffra una frattura sociale, politica, culturale e religiosa, "per questo motivo, dinanzi alle posizioni radicali e alla incapacità di vivere nel rispetto, nell’armonia e nella pace all'interno di una legittima pluralità, è necessaria l'unità al di là delle differenze". (CE) (Agenzia Fides 06/10/2012)


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