AFRICA - Inondazioni nel Sahel: 8 bambini su 10 hanno bisogno di aiuti immediati

sabato, 8 settembre 2012

Niamey (Agenzia Fides) – Mali, Senegal e Niger sono attualmente i paesi maggiormente colpiti dalle alluvioni che si stanno verificando in Sahel. L’emergenza alimentare dovuta alla siccità, una epidemia di colera e la crisi dei profughi del Mali, oltre 336 mila persone, di cui l’80% sono bambini, richiedono un intervento immediato. I danni causati dalle forti piogge costituiscono un ostacolo per il futuro di centinaia di famiglie che, oltre alla siccità e all’emergenza alimentare della regione, erano pronte ai raccolti che avrebbero permesso loro di vivere nei prossimi mesi. I terreni coltivati sono completamente inondati e i raccolti sono andati persi. L’emergenza è in particolare per i più piccoli: 8 su 10 hanno bisogno di un riparo, di abiti e cibo. In Niger la denutrizione dei bambini dovuta alla siccità è molto elevata. Le inondazioni più recenti hanno colpito soprattutto la zona sudoccidentale del paese, Dosso, Tillaberi e la capitale Niamey. Solo nella regione di Dosso sono andate distrutte 1.200 case, 1.273 aziende agricole e 989 hanno subito gravi danni. L’organizzazione internazionale Plan ha realizzato una prima distribuzione di aiuti di emergenza per 1.000 famiglie, zanzariere per prevenire la malaria, coperte e cibo per far fronte all’emergenza alimentare. In Mali le piogge di agosto hanno colpito particolarmente Baroueli, una delle zone più povere del paese, dove la popolazione mangia e vende quel poco che riesce a coltivare. L’acqua ha distrutto case, terreni agricoli, bestiame, e le attività commerciali della zona. Dopo il crollo di 1.800 case, più di 10 mila persone sono rimaste senza casa e necessitano di assistenza immediata. In Senegal le zone più colpite sono quella centrale e quella occidentale, compresa Dakar, la capitale. Macerie e detriti dei materiali di costruzione accumulati nelle aree urbane hanno creato ampie zone di acqua stagnante che alimentano il rischio di malaria, malattie della pelle e diarrea, soprattutto tra i bambini. Per i piccoli contagiati, Plan insieme alle autorità del paese, sta organizzando una serie di aiuti per la distribuzione di tende, generi alimentari, kit per l’igiene, oltre alla creazione di ambienti sicuri. (AP) (8/9/2012 Agenzia Fides)


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