AMERICA/CILE - "Basta violenza, bisogna riprendere il dialogo spezzato": appello dei sacerdoti della comunità Mapuche

venerdì, 27 luglio 2012

Santiago (Agenzia Fides) – I sacerdoti cattolici che fanno parte della pastorale Mapuche hanno chiesto di evitare atti di violenza e hanno fatto un appello a riprendere il "dialogo spezzato" tra le comunità Mapuche e le autorità.
"Non giustifichiamo la violenza come un modo per reclamare la restituzione di diritti o pretese sulla proprietà delle terre. La legge deve essere applicata e rispettata. Ma anche la violenza che la polizia sta esercitando contro le comunità Mapuche è una cosa molto grave", ha detto il gruppo di sacerdoti.
In una nota arrivata all’Agenzia Fides si legge ancora: "Ci dispiace soprattutto vedere i figli dei Mapuche, gravemente feriti nella loro integrità fisica e psicologica da parte delle forze di polizia". Proprio ieri, 26 luglio, in pochi minuti, si sono diffuse su Internet le immagini delle ferite inferte ai bambini Mapuche, che hanno suscitato emozione nell’opinione pubblica internazionale.
Dalle informazioni inviate a Fides dalla stampa locale, sappiamo che lo stesso presidente del Cile Sebastián Piñera, dopo una riunione con il ministro dell'interno e i capi delle forze dell'ordine, ha dichiarato che darà tutto l'appoggio alla polizia per mantenere la sicurezza nella zona. Nelle ultime settimane sono però aumentati gli episodi di violenza da parte della polizia contro le manifestazioni. Il sacerdote gesuita Pablo Castro, che vive in una comunità Mapuche, ha detto che le conclusioni della riunione sulla sicurezza sono "vergognose", e si è rammaricato che tutto si sia focalizzato sui problemi di controllo da parte della polizia. "Si ha l'impressione di essere tornati all'epoca della colonizzazione, accrescendo le forze militari e di polizia nella comunità", ha detto il religioso a Radio Cooperativa.
(CE) (Agenzia Fides, 27/07/2012)


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