AMERICA/HAITI - Incendi “sospetti” per cacciare gli sfollati: la denuncia dei gruppi sociali di Haiti

venerdì, 30 marzo 2012

Port au Prince (Agenzia Fides) – Il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati (JRS) ha pubblicato la denuncia di un “Collettivo” che riunisce alcune organizzazioni della società civile di Haiti su quanto successo lo scorso 24 marzo: una serie di incendi "sospetti" in alcuni campi per gli sfollati della capitale haitiana, Port au Prince. Dietro agli incendi ci sarebbero alcuni proprietari dei terreni su cui sono stati allestiti i campi per gli sfollati (tendopoli) dopo il terremoto del 12 gennaio 2010, che intendevano allontanare le persone sfollate.
Il 18 marzo un gruppo di criminali aveva invaso il campo "Kozbami" a Cité Soleil (la più grande baraccopoli di Port au Prince) e aveva appiccato il fuoco a sei tende. Questa pratica criminale risale allo scorso anno, quando, secondo il “Collettivo”, "la notte del 21 dicembre 2011, un gruppo di criminali era entrato nel campo di Place Jeremie per distruggere le tende, picchiare gli sfollati e costringerli a lasciare il campo". Da febbraio a metà marzo di questo anno 2012, sono state date alle fiamme 166 tende in diversi campi, causando la morte di 6 persone sfollate, di cui 3 bambini, secondo il bollettino del gruppo per la difesa del diritto alla casa, di cui fa parte anche l'ufficio dei Gesuiti (Jesuit Refugee Service, JRS) a Port au Prince.
Un altro incendio, che ha causato una grande tragedia, è avvenuto il 12 marzo, quando "un centinaio di tende sono state bruciate nel cortile del liceo Toussaint Louverture, nel centro della Capitale". Cinque persone sono bruciate vive, tra cui una madre con i suoi due figli, uno di 12 anni e l'altro di 10.
Di fronte a questi atti criminali che violano i diritti alla vita e alla sicurezza delle persone sfollate in diversi campi, il “Collettivo” ha denunciato l'indifferenza e il silenzio delle autorità haitiane. Il contesto del post-terremoto ad Haiti è ancora segnato dal lento processo di sistemazione di mezzo milione di sfollati nella capitale Port-au-Prince e dintorni. Da gennaio a febbraio 2012, il numero di sfollati è diminuito da 515.960 a 490.545 e il numero di campi è stato ridotto da 707 a 660, secondo l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM). Nonostante questa riduzione, la IOM teme che per la fine del 2012 ci saranno oltre 310.000 persone ancora nei campi. (CE) (Agenzia Fides, 30/03/2012)


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