AFRICA/MALAWI - Un Natale in povertà, l’unica speranza della popolazione è la lotteria

mercoledì, 28 dicembre 2011

Lilongwe (Agenzia Fides) - “Il grano appena spuntato ha invano atteso la rugiada della notte per sopravvivere ancora qualche giorno. Poi è seccato tutto. Sopravvivono qua e là alcune piantine più robuste di cotone, il resto è stato letteralmente cancellato. Bisognerà ricominciare tutto daccapo. Tante famiglie non hanno nemmeno più la semente per quando arriveranno le piogge. Tre mesi dopo gli inizi della stagione delle piogge nei campi non c'è nulla. Come vivere il Natale tra questa povertà?” comunica all’Agenzia Fides p. Piergiorgio Gamba, missionario monfortano che vive in Malawi da oltre 30 anni.
A questo si aggiunge la cattiva gestione politica dell’economia nazionale. “Mai il Paese era caduto così in basso. ‘Malawi is sinking’, sta affondando, dice il Comitato Giustizia e Pace della Chiesa cattolica” riferisce p. Gamba.
Con il tasso di cambio della moneta locale tenuto artificialmente alto per motivi politici, manca la corrente elettrica e si avverte in maniera molto pesante la carenza di carburante: “da sole queste mancanze mettono in ginocchio anche un piccolo Paese all'80% dedito all’agricoltura e la cui gente vive nei villaggi” afferma il missionario. In città si formano lunghe file di automobili letteralmente abbandonate in prossimità delle pompe di benzina.
“I prezzi ormai sono incontrollabili e nessuno offre un preventivo che sia valido per pochi giorni. Le materie che venivano acquistate all'estero e poi trasformate sul posto non possono più essere acquistate se non al mercato nero. Il cemento è introvabile, il ferro è sempre più scarso...”
Il regime usa inoltre il pugno di ferro per tenere sotto controllo la situazione e impedire l’esplodere della protesta sociale. La polizia si vanta di aver fermato o arrestato più di 4000 persone, con il pretesto di voler assicurare un Natale sereno alla popolazione.
“Un ulteriore segnale dello sbando del Paese è l'apertura del Lotto, che settimanalmente promette dieci milioni di Kwacha a un vincitore che potrà ‘sognare una nuova vita’. Da questa settimana c’è pure il ‘Gratta e Vinci’ patrocinato da un businessman cinese” racconta p. Gamba.
“Le prossime elezioni saranno nel 2014. Troppo lontane anche se non ci si può contare visto come vengono imbrogliati i risultati. Come avviare il cambio politico? La Chiesa deve farsi carico di questo compito?” si chiede in conclusione il missionario. (L.M.) (Agenzia Fides 28/12/2011)


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