ASIA/MALAYSIA - “No” a una chiesa per gli indigeni cristiani

mercoledì, 22 settembre 2010

Kuala Lumpur (Agenzia Fides) – A una piccola comunità cristiana evangelica nello stato di Kelantan (nordest della Malaysia peninsulare), composta dagli indigeni Orang asli, è negato il diritto di ricostruire una chiesa spazzata via dalle alluvioni. Sin dal 2001 la comunità aveva una piccola chiesa in bambù, distrutta dalle inondazioni. Quando la comunità locale ha iniziato a riedificare una chiesa in mattoni, inoltrando formale richiesta al governo locale, il Dipartimento degli affari degli Orang Asli ha intimato un il blocco immediato dell’edificazione, senza addurre alcuna motivazione. E’ quanto l’Agenzia Fides apprende dalla Associazione Cristiana Evangelica Nazionale in Malaysia. Il caso verrà sottoposto al neonato Comitato interreligioso, creato dal governo malaysiano, chiamato a esaminare e risolvere i problemi che toccano la sfera religiosa e i rapporti fra comunità nel paese (vedi Fides 17/9/2010).
La vicenda riguarda Pos Pasik, un’area coperta da foreste a 70km da Gua Musang. La zona è abitata da una comunità indigena, convertitasi al cristianesimo nel 2001, che conta oggi 600 battezzati. “Impedire la costruzione della chiesa, senza dovuti motivi legali, è discriminatorio e va contro il diritto fondamentale, garantito della Costituzione, che consente a tutti di professare e praticare liberamente la propria religione, senza indebite interferenze esterne”, afferma all’Agenzia Fides l’Associazione Cristiana Evangelica Nazionale.
“Casi come questo, in cui rientrano il diritto al culto e la liberta religiosa, sono materia per il lavoro del nuovo Comitato per la Comprensione e l’Armonia fra le Religioni”, avviato dal governo malaysiano, sottolinea in colloquio con l’Agenzia Fides Tan Kong Beng, Segretario Esecutivo della “Federazione Cristiana Malaysiana”, che riunisce diverse confessioni cristiane nella nazione.
“La comunità cristiana gode della libertà religiosa garantita dalla Costituzione della Repubblica Federale della Malaysia, all’articolo 11, ma a volte questa libertà è limitata dalle interpretazioni restrittive che ne danno alcuni funzionari governativi e dalla percezione che ne ha la comunità religiosa maggioritaria in Malaysia, quella musulmana. Crediamo che la libertà religiosa vada garantita e promossa per tutti i cittadini, e che costituisca un principio irrinunciabile”, nota a Fides Tan Kong Beng.
La Federazione Cristiana della Malaysia è nata nel 1985 e comprende la Chiesa cattolica; le chiese protestanti affiliate al “Consiglio delle Chiesa della Malaysia”; la Associazione Cristiana Evangelica Nazionale. Rappresenta oltre il 90% dei fedeli cristiani in Malaysia, che sono l’8% dei 28 milioni di cittadini. (PA) (Agenzia Fides 22/9/2010)


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