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Speciale

2004-03-13

AMERICA/PERÚ - Denuncia dell’Arcidiocesi di Huancayo: per assicurare il sostentamento delle loro famiglie più di 3000 bambini sono costretti a lavorare nei cantieri, nelle miniere, nei campi...

Huancayo (Agenzia Fides) - “Più di 3000 bambini lavorano per aiutare il sostentamento delle loro famiglie. Svolgono i lavori più duri, nei cantieri, nelle miniere, nei campi, nelle fabbriche di mattoni, come aiuto nelle costruzioni civili, nella vendita di dolciumi per le strade e nei lavori artigianali. Alcuni sono costretti a svolgere attività che competono a persone adulte”. La denuncia è stata inviata all’Agenzia Fides dall’Archidiocesi di Huancayo, in Perù.
Secondo i dati statistici raccolti dalla Chiesa locale, “il 95% dei bambini subisce maltrattamenti fisici e psicologici nelle proprie famiglie, a scuola e in società, come si deduce dalle denunce quotidiane presso i commissariati. Circa il 10% vive nella strada, dorme nelle piazze, sulla soglia delle porte delle case, nei palazzi disabitati. Vivono della carità pubblica. Hanno abbandonato le loro famiglie per la separazione dei genitori, per la violenza e la miseria.”
Nell’anno 2003 sono identificati 500 minori (maschi e femmine) che esercitavano la prostituzione costretti dai propri parenti e dai “lenoni” che frequentano i centri di divertimento. E’ una cifra altamente preoccupante per una città di 150.000 abitanti. Nello stesso anno sono stati identificati una trentina di bambini colpiti dall’Aids, alcuni dei quali sono stati accolti nella Casa di Accoglienza “San Juan Diego” eretta dall’Arcivescovado di Huancayo con la collaborazione di altre istituzioni.
Il 5 % di bambini minori di 12 anni ha già assunto liquori, droghe, specie il “terokal” (colla che usano i calzolai). Il 40% dei minorenni non sono stati riconosciuti dal padre, quindi dipendono solo dalle mamme e in pratica sono “bambini senza nome”.
Un altro drammatico problema viene rilevato dalla nota dell’Arcidcioesi: “Il traffico di bambini è palese, in un mese spariscono fino a 15 bambini, che nella maggioranza dei casi non sono più ritrovati. Ci sono genitori che arrivano a vendere i loro figli spinti dall’estrema necessità”.
Di fronte a questa realtà drammatica e tragica, accogliendo l’appello di Quaresima del Santo Padre a favore dei bambini, l’Arcidiocesi di Huancayo ha dichiarato l’Anno 2004 come “Anno della solidarietà con i bambini, specie quelli della strada”. Le attività saranno di particolare intensità durante il tempo di Quaresima.
Uno dei principali obiettivi sarà di sensibilizzare la popolazione, le istituzioni e il governo, che davanti a questo dramma che colpisce tante migliaia di bambini non si può restare indifferenti. In questa prospettiva si provvederà alla formazione di comitati locali e regionali per la difesa dei diritti dei bambini e degli adolescenti. Inoltre esiste il progetto di un’opera multisettoriale a favore dei bambini, dove possano essere accolti e curati.
Sua Ecc. Mons. José Ríos Reynoso, Amministratore apostolico dell’Arcidiocesi, ha lanciato un appello alla solidarietà verso i bambini e ad intraprendere attività mirate alla soluzione di questo gravissimo problema. Il Presidente del governo regionale, Manuel Duarte Velarde, ha elogiato l’iniziativa ed ha espresso la sua decisione di lavorare a favore dei bambini della strada. Il sindaco del comune di Huancayo, Fernando Barrios Ipenza, ha sottolineato l’urgenza di unire gli sforzi per porre fine a questa ingiusta ed inumana situazione in cui vivono molti bambini di Huancayo. (R.Z.) (Agenzia Fides 13/3/2004; righe 37 - parole 505)

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