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Asia

2008-07-10

ASIA/KAZAKHSTAN - Nuova legge sulla libertà religiosa in discussione nel paese: la Chiesa cattolica chiede il rispetto delle garanzie e dei diritti fondamentali di tutti i credenti

Astana (Agenzia Fides) – Il nuovo progetto di Legge sulla libertà religiosa in discussione in Kazakhstan rappresenta un’opportunità per il governo e per tutti i credenti: occorre rispettare le garanzie, la libertà di coscienza e i diritti fondamentali di tutti i cittadini e delle comunità religiose. E’ quanto afferma in una nota inviata all’Agenzia Fides la Conferenza Episcopale del Kazakhstan, commentando la nuova “Legge sulle Religioni” che il Parlamento sta esaminando e che verrà sottoposta alla decisione finale del Presidente Nursultan Narzabev entro la fine del 2008.
La Chiesa cattolica segue con attenzione questa fase dei lavori. S. Ecc. Mons Tomash Peta, Arcivescovo di Astana e Presidente della Conferenza Episcopale, in un colloquio con Fides ha sottolineato l’auspicio che “sia tutelata la libertà di coscienza e di religione, secondo lo spirito della legislazione attualmente in vigore” e ha invitato i fedeli cattolici “a pregare incessantemente perchè sia protetta la libertà di coscienza in Kazakhstan”.
L’Arcivescovo ha ricordato che la prima bozza della legge proposta conteneva alcuni punti molto discutibili, che limitavano fortemente la libertà religiosa per tutte le comunità. Ma ha aggiunto che, nel corso del dibattito, molti aspetti negativi sono stati corretti, anche se ne rimangono attualmente ancora alcuni come: l’obbligo per le comunità religiose di dare allo stato un rendiconto economico delle proprie attività; la richiesta del consenso di entrambi i genitori per far partecipare i bambini ad attività religiose; l’obbligo per le comunità religiose di registrarsi nuovamente, anche per quelle già riconosciute legalmente.
“Si tratta di alcune imperfezioni che speriamo vivamente siano corrette. Sono personalmente convinto che il risultato finale della discussione della Legge sulle Religioni sarà positivo”, ha detto a Fides l’Arcivescovo.
In una recente conferenza sul tema della libertà religiosa in Asia centrale, tenutasi ad Almaty, la Chiesa kazaka aveva espresso le sue perplessità perché, nella prima bozza di legge presentata, erano previste forti restrizioni alle attività di culto e di missione della Chiesa. La comunità cattolica ha sollevato le sue obiezioni, confidando nel giusto equilibrio della discussione in Parlamento e negli ottimi rapporti intercorrenti fra la Chiesa e il Presidente Narzabaev.
La Chiesa cattolica in Kazakhstan conta circa 200mila fedeli su 15 milioni di abitanti, in larga maggioranza musulmani. Secondo gli osservatori, il Kazakhstan ha deciso di dotarsi di una nuova legge sulle religioni per la fioritura (e la scarsa regolamentazione) di nuovi gruppi cristiani evangelici e per i pericoli del fondamentalismo islamico.
(PA) (Agenzia Fides 10/7/2008 righe 32 parole 324)

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