ASIA/TURCHIA - “Tarso, kutsal kent. Tarso, Città Santa!”: all’Agenzia Fides la testimonianza di un francescano sull’Anno Paolino in Turchia

martedì, 1 luglio 2008

Tarso (Agenzia Fides) – “A Tarso di Cilicia, che ha dato i natali all’Apostolo delle genti, la Chiesa in Turchia ha vissuto e vivrà per tutto l’Anno Paolino un momento di grazia indimenticabile”: lo afferma in una testimonianza rilasciata all’Agenzia Fides p. Ruben Tierrablanca, Superiore della comunità dei Frati Minori a Istanbul. “Tutti siamo invitati a vivere questo anno di grazia sui passi di San Paolo e con lui annunciare in tutto il mondo che l’umanità è destinata alla salvezza in Gesù Cristo, Signore della nostra storia”, continua il frate francescano, raccontando a Fides l’apertura dell’Anno Paolino in Turchia.
Il primo momento inaugurale, religioso ed ecumenico, si è svolto a Tarso il 21 giugno, con la partecipazione dei rappresentanti delle altre Chiese e comunità ecclesiali presenti in Turchia. Il Cardinale Walter Kasper, presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, che ha presieduto la preghiera, ha detto: “Ringraziamo il Signore per il dono di questo Apostolo che ancora oggi, con i suoi scritti, parla di pace, giustizia e fraternità universale e ci invita a credere che Dio si prende cura di ogni uomo perché Lui è provvidente e misericordioso”.
Successivamente, nella sua omelia, Mons. Luigi Padovese, Vicario Apostolico dell’Anatolia, ha presentato la personalità e l’opera di san Paolo, ponendo l’accento sulla multiculturalità del suo messaggio. Egli ha detto: “Proprio l’appartenenza multiculturale di Paolo l’ha reso cittadino del mondo, facendo sì che il suo messaggio abbia ancor oggi una portata universale e parli a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutte le religioni”. Facendo risuonare questa universalità in mezzo alla popolazione musulmana della Turchia, ha aggiunto: “Come non notare la sintonia che esiste tra alcune sue espressioni (cfr Fil e Rom) e l’invito che troviamo nel Corano, dove si legge: ‘Gareggiate nel compiere le opere buone, tutti ritornerete a Dio’ (Corano 5,48)”.
Altrettanto significativo è stato l’intervento delle autorità civili della città di Tarso e di alcuni rappresentanti venuti da Ankara. Il sindaco di Tarso ha espresso l’apertura del governo e del popolo turco a tutti i pellegrini. Un rappresentante del Ministero degli affari religiosi venuto da Ankara, ha letto un discorso del Ministro Ali Bardakoglu, mostrando interesse e disponibilità per le manifestazioni dell’Anno Paolino in Turchia.
P. Ruben nota: “Spesso è stato usato per Tarso l’epiteto: Tarso, kutsal kent (‘Tarso, città santa’). Infatti, l’apertura dell’Anno Paolino a Tarso ci ha fatto vivere un momento di grazia e di santità trasmessa dall’Apostolo della Cilicia e dai cristiani che in duemila anni hanno testimoniato la salvezza offerta a tutta l’umanità di tutti i tempi”.
Domenica 22 giugno, conclude il racconto di p. Ruben, la comunità cristiana ha vissuto una Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale Walter Kasper. Un ulteriore momento di interesse è stata l’apertura, a Tarso, del Simposio su San Paolo che l’Istituto di Spiritualità della Pontificia Università Antonianum ha organizzato e che è proseguito a Iskenderun, nel centro di dialogo interreligioso “Don Andrea Santoro”, presso la sede episcopale del Vicariato di Anatolia.
(PA) (Agenzia Fides 1/7/2008 righe 33 parole 349)


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