ASIA/INDONESIA - I Missionari Camilliani delle Filippine sempre più vicini all’Indonesia

giovedì, 8 maggio 2008

Jakarta (Agenzia Fides) - Dal 9 al 30 aprile Padre Luigi Galvani, missionario Camilliano da 31 anni nelle Filippine - escludendo la pausa che lo ha visto ricoprire il ruolo di Consultore per le Missioni ed Economo generale -, si è recato in Indonesia per studiare la possibilità di concretizzare una futura presenza dei Camilliani. Come comunica all’Agenzia Fides lo stesso p. Galvani, un primo contatto con il paese è stato lanciato 8 anni fa: un gruppo di 7 giovani indonesiani arrivò a Manila per conoscere meglio il carisma di San Camillo e iniziare la formazione religiosa e sacerdotale. Essi provenivano dalla piccola isola di Flores che si trova nel centro dell’arcipelago indonesiano, a Est di Bali. Flores è l’unico luogo dell’Indonesia - paese a larga maggioranza musulmana con circa 200 milioni di fedeli - dove la religione cristiana è maggioritaria rispetto all’islam, per eredità della colonizzazione portoghese. Su una popolazione di circa 3 milioni di persone, i cattolici sono l’ 80%. Flores, detta anche “isola dei fiori”, sembra un’isola benedetta e la “terra promessa” di vocazioni.
A Maumere, città più popolata dell’isola, per esempio, c’è il più grande seminario della Chiesa cattolica per studenti di filosofia e teologia con circa 700 seminaristi, diretto dai Missionari Verbiti che, oltre ai loro studenti (350 professi e 200 novizi), accolgono studenti di altre diocesi e congregazioni religiose. Facoltà di Filosofia e Teologia sono state aperte in altre diocesi del paese a conferma del momento favorevole per le vocazioni. Così nell’isola di Giava, dove abita quasi la metà della popolazione dell’Indonesia, ci sono le Facoltà di Jakarta, con 200 studenti, di Jogjakarta, altra città al centro dell’isola, con 330 studenti, e di Malang, con 370 studenti. Nell’isola di Timor, nella diocesi di Kupang, lo Studio Teologico ospita più di 350 alunni. Queste facoltà sono organizzate in cooperazione tra diocesi e diverse congregazioni religiose.
Anche i Missionari Camilliani si sono quindi mossi dalle Filippine per far conoscere il carisma di San Camillo in questo grande arcipelago asiatico. Ora, con gioia la piccola semente gettata 8 anni fa, sta portando i primi frutti. Infatti 5 dei sette giovani arrivati a Manila hanno già terminato gli studi teologici e ora si stanno preparando alla totale consacrazione religiosa e successivamente al sacerdozio.
La Provincia Filippina Camilliana è incaricata della nuova missione indonesiana: da terra di missione è divenuta ora paese che invia missionari. I primi missionari Camilliani sono arrivati nelle Filippine nel 1975. Ora sono costituiti in Provincia con 65 religiosi e diverse opere missionarie tra cui 2 ospedali, 3 poliambulatori, un centro per disabili e tre seminari.
In Indonesia, il primo obiettivo sarà di aprire un Seminario per accogliere nuovi candidati, quindi di arricchire la Chiesa locale con il carisma Camilliano per la pastorale sanitaria che i Vescovi accolgono con grande fervore. Infine, si aggiunge la gioia dei primi giovani Indonesiani Camilliani, formati a Manila, di poter ritornare nel loro grande paese e contribuire loro stessi a impiantare il carisma di San Camillo realizzando così, ancora una volta, la profezia del loro Fondatore che diceva “verrà un giorno che questo piccolo seme del nostro istituto” si spargerà sempre più nel mondo. (S.L.) (Agenzia Fides 8/5/2008; righe 37, parole 528)


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