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2003-04-23

VATICANO/BEATIFICAZIONI DEL 27 APRILE - MARCO D’AVIANO (1631-1699): IL “MEDICO SPIRITUALE” DELL’EUROPA

Città del Vaticano (Agenzia Fides) – Il Cappuccino Marco d’Aviano nacque ad Aviano (provincia di Udine) il 17 novembre 1631, in una famiglia della ricca borghesia, i Cristofori, e fu battezzato nello stesso giorno con il nome di Carlo Domenico. Dopo la prima formazione nel suo paese, nel 1643 venne inviato nel collegio dei Gesuiti a Gorizia dove ampliò la sua cultura e approfondì la sua vita spirituale. Il clima determinato dalla guerra di Candia, combattuta in quegli anni tra la Repubblica di Venezia e l’Impero Ottomano, influì decisamente nella vita del giovane. Animato dal desiderio di raggiungere il luogo delle operazioni belliche, disposto a dare anche il suo sangue per la difesa della fede, lasciò il collegio di Gorizia e giunse dopo alcuni giorni a Capodistria, dove, stremato dalla fame e dalle fatiche del viaggio, bussò alla porta del convento dei Cappuccini. Dal superiore del convento, oltre a cibo e ricovero, ricevette anche il saggio consiglio di far ritorno a casa presso i suoi genitori.
Durante la breve permanenza presso i Cappuccini di Capodistria, illuminato dalla grazia, ebbe comunque modo di intravedere la possibilità di seguire la sua vocazione all’apostolato e al martirio: decise quindi di abbracciare la vita cappuccina. Nel settembre 1648 fu accolto nel noviziato di Conegliano e un anno dopo, il 21 novembre 1649, emetteva i voti religiosi con il nome di Marco d’Aviano. Compì il corso regolare degli studi, triennio di filosofia e quadriennio di teologia, e il 18 settembre 1655 fu ordinato sacerdote.
La sua vita fu caratterizzata da un forte impegno nella preghiera e nella vita comune, vissuta nell’umiltà e nel nascondimento. Dal settembre 1664 padre Marco profuse le sue migliori energie nell’apostolato della predicazione in tutta Italia, soprattutto nei tempi forti di Quaresima ed Avvento, e gli furono affidati anche impegni di responsabilità e di governo dell’Ordine. L’evento che lo impose all’attenzione universale si verificò l’8 settembre 1676: inviato a predicare nel monastero padovano di San Prosdocimo, tramite la sua preghiera e la sua benedizione fu istantaneamente guarita la monaca Vincenza Francesconi, ammalata e costretta a letto da circa 13 anni. Eventi straordinari simili si verificarono un mese dopo a Venezia, creando intorno alla sua persona un notevole afflusso di popolo.
Non turbato dalla fama, che sempre piú si diffondeva, padre Marco continuava il suo ministero, specialmente l’attività della predicazione. In modo particolare esortava ad intensificare la vita di fede e la pratica cristiana, invitava al pentimento dei propri peccati e alla necessità della penitenza.
Negli ultimi venti anni della sua vita intraprese faticosi viaggi apostolici in tutta Europa, sempre dietro disposizione dei suoi Superiori o della Santa Sede. Continuamente richiesto dai sovrani e governanti e dalle autorità pubbliche, veniva accolto ovunque con grande entusiasmo da folle numerose. Tra gli autorevoli personaggi che richiesero insistentemente la sua presenza e gli offrirono la loro amicizia va citato l’imperatore Leopoldo I, di cui fu amico, consigliere, padre spirituale e confidente in ogni occasione e per ogni problema, tanto che Marco d’Aviano dovette partecipare alla crociata antiturca in qualità di legato pontificio e di missionario apostolico.
Contribuì in prima persona e in maniera determinante alla liberazione di Vienna dall’assedio turco il 12 settembre 1683. Dal 1683 al 1689 partecipò personalmente alle campagne militari di difesa e di liberazione: suo scopo era instaurare e favorire relazioni amichevoli reciproche all’interno dell’esercito imperiale, esortare tutti ad una vera condotta cristiana e assistere spiritualmente i soldati. Negli anni seguenti fu molto viva la sua azione per riportare la pace in Europa e nel promuovere l’unità delle potenze cattoliche in difesa della fede. Nel maggio 1699 intraprese il suo ultimo viaggio verso Vienna, ma la sua salute già cagionevole, peggiorò. Il 13 agosto 1699, assistito dall’imperatore Leopoldo e dall’imperatrice Eleonora, stringendo tra le mani il crocifisso, padre Marco spirava.
Il messaggio di Marco d’Aviano è un vigoroso invito, rivolto a ogni cristiano, a percorrere un costante itinerario di conversione e di fede. Ad un livello più ampio esso richiama e sottolinea l’identità cristiana dell’Europa, che va salvaguardata e perseguita: egli stesso si attribuiva l’appellativo - che fu il programma della sua vita - di “medico spirituale dell’Europa”. (S.L.) (Agenzia Fides 23/4/2003 – Righe 47; Parole 697)

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