AMERICA/CUBA - "La celebrazione dell'Assemblea Ordinaria del CELAM a Cuba è un modo di sostenere la nostra Chiesa a Cuba, ed aiuterà a conoscere la nostra realtà" afferma il Delegato della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba presso il CELAM

lunedì, 9 luglio 2007

L'Avana (Agenzia Fides) - Comincia oggi, 9 luglio, e si concluderà sabato 14, la 31 Assemblea Ordinaria del Consiglio Episcopale Latinoamericano (CELAM) che si celebra a L'Avana (Cuba): è la prima volta che questo tipo di Assemblea si celebra a Cuba (vedi Fides 27/6/2007). Mons. Juan de Dios Hernández Ruiz, Delegato della Conferenza dei Vescovi Cattolici di Cuba (COCC) presso il Consiglio Episcopale Latinoamericano e dei Caraibi, considera che questo fatto "costituisce un avvenimento che teniamo in grande considerazione, perché manifesta concretamente l'unione della Chiesa pellegrina a Cuba con la Chiesa latinoamericana". In una intervista pubblicata nel sito della COCC, Mons. Juan de Dios afferma: "Noi facciamo parte di quella Chiesa, non siamo un ente isolato, ed una maniera di rendere visibile questa realtà è data dal fatto che si celebri nella nostra patria questa Assemblea ordinaria del CELAM".
Il Vescovo ritiene che questa celebrazione "sia un modo di sostenere la nostra Chiesa a Cuba, di dare senso al suo cammino in questa parte del mondo che è Cuba, ed aiuterà a conoscere la nostra realtà". "E’ noto che siamo una novità nel contesto dell'America Latina, poiché la nostra Chiesa ha saputo evangelizzare in una situazione sociopolitica diversa dal resto del Continente, tuttavia non ha mai perso la missione alla quale non si può mai rinunciare, che è la missione dell’evangelizzazione. La Chiesa cubana ha potuto sviluppare questa missione. Siamo qui per annunciare Gesù Cristo come discepoli e missionari del Vangelo. Ci sentiamo, come non mai, in sintonia con la Chiesa Latinoamericana e dei Caraibi" conclude Mons. Juan de Dios.
L'Assemblea Ordinaria del CELAM avrà tre grandi momenti: il primo di carattere elettivo poiché saranno scelti i cinque membri della Presidenza, i Presidenti dei Dipartimenti ed i Vescovi responsabili delle sezioni. In un secondo momento ciascuna Conferenza Episcopale farà una relazione sulla situazione sociale, politica, culturale e religiosa del paese di origine e sulla situazione della Chiesa locale. Infine, in riferimento alla V Conferenza Generale di Aparecida, si analizzeranno i compiti più urgenti che ha davanti a sé l'Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi, i programmi e gli impegni pastorali, in ordine alla celebrazione della Grande Missione Continentale. (RG) (Agenzia Fides 9/7/2007; righe 25; parole 357)


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