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2003-04-14

VATICANO - IL PAPA APRE I RITI DELLA SETTIMANA SANTA CON I GIOVANI: "ACCOGLIAMO CON FEDE ED ESULTANZA CRISTO, CHE È IL NOSTRO "RE": RE DI VERITÀ, DI LIBERTÀ, DI GIUSTIZIA E D'AMORE. SONO QUESTI I QUATTRO "PILASTRI" SU CUI È POSSIBILE COSTRUIRE L'EDIFICIO

Città del Vaticano (Agenzia Fides) - "La liturgia della Domenica delle Palme è quasi un solenne portale d'ingresso nella Settimana Santa. Associa due momenti tra loro contrastanti: l'accoglienza di Gesù a Gerusalemme e il dramma della Passione... Nell'accogliere Gesù gioisce la Città in cui vive la memoria di Davide; la Città dei profeti, molti dei quali vi subirono il martirio per la verità; la Città della pace, che nel corso dei secoli ha conosciuto violenza, guerra, deportazione. In qualche modo, Gerusalemme può essere considerata la Città-simbolo dell'umanità, specialmente nel drammatico inizio del terzo millennio che stiamo vivendo." Con queste parole il Santo Padre Giovanni Paolo II ha iniziato l'omelia durante la solenne celebrazione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, che si è svolta in Piazza San Pietro. In occasione della ricorrenza diocesana della XVIII Giornata Mondiale della Gioventù sul tema: "Ecco la tua madre!" (Gv 19, 27), alla celebrazione hanno preso parte numerosi giovani di Roma e di altre diocesi del mondo.
Rivolgendosi in particolare a loro, il Santo Padre ha detto: "Lungo la discesa del monte degli Ulivi, accorsero incontro a Cristo i ragazzi e i giovani di Gerusalemme, acclamando e agitando festanti rami di ulivo e di palma. Ad accoglierlo oggi ci sono i giovani del mondo intero, che in ogni Comunità diocesana celebrano la diciottesima Giornata Mondiale della Gioventù. Vi saluto con grande affetto, cari giovani di Roma, ed anche voi, che siete venuti in pellegrinaggio da vari Paesi... E come non esprimere fraterna solidarietà ai vostri coetanei provati dalla guerra e dalla violenza in Iraq, in Terra Santa e in diverse altre regioni del mondo?"
Il Papa ha quindi idealmente consegnato ai giovani del mondo intero l'Enciclica "Pacem in terris" del beato Papa Giovanni XXIII, "storico Documento, quanto mai attuale", ed ha esortato: "leggetelo, meditatelo, sforzatevi di metterlo in pratica. Sarete allora "beati", perché autentici figli del Dio della pace." "La pace è dono di Cristo, ottenutoci con il sacrificio della Croce - ha proseguito il Papa -. Per conseguirla efficacemente è necessario salire con il divin Maestro sino al Calvario. E chi può guidarci in questa ascesa meglio di Maria, che proprio sotto la Croce ci è stata data per madre nell'apostolo fedele san Giovanni? "Ecco la tua madre!" Gesù rivolge queste parole a ciascuno di voi, cari amici. Anche a voi chiede di prendere Maria come madre "nella vostra casa", di accoglierla "tra i vostri beni", perché "è Lei che, svolgendo il suo ministero materno, vi educa e vi modella fino a che Cristo non sia formato in voi pienamente". Maria faccia sì che rispondiate generosamente alla chiamata del Signore, e perseveriate con gioia e fedeltà nella missione cristiana!"
Al termine del Rito, prima dell'Angelus, è avvenuto il passaggio della Croce dell'Anno Santo dai giovani di Toronto (Canada) ai coetanei di Colonia, in Germania, sede della XX Giornata Mondiale della Gioventù nel 2005. Quindi il Papa ha consegnato ai giovani tedeschi l'icona della Beata Vergine Maria "Salus Populi Romani" venerata a Tor Vergata nella Giornata Mondiale della Gioventù del 2000. "Alla delegazione venuta dalla Germania, affido oggi anche l'Icona di Maria - ha detto il Santo Padre -. D'ora in poi, insieme alla Croce, essa accompagnerà le Giornate Mondiali della Gioventù. Sarà segno della materna presenza di Maria accanto ai giovani, chiamati, come l'apostolo Giovanni, ad accoglierla nella loro vita." . (S.L.) (Agenzia Fides 14/4/2003 - Righe 39; Parole 572)

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