Lula confermato Presidente del Brasile

lunedì, 26 ottobre 2026 politica   geopolitica   elezioni  

di Cosimo Graziani (Agenzia Fides) -

Brasilia (Agenzia Fides) - Con un risultato inatteso alla vigilia, il Presidente uscente brasiliano Luiz Ignacio Lula da Silva ha vinto il ballottaggio delle elezioni presidenziali. Un risultato inatteso per due ragioni: al primo turno Lula era arrivato secondo dietro allo sfidante Flavio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro ora in carcere dopo essere stato riconosciuto colpevole di aver ordito un tentativo di golpe per restare al potere dopo la sconfitta elettorale del 2022; la seconda ragione perché mai nella storia democratica del Brasile chi era arrivato secondo al primo turno era riuscito a capovolgere i risultati al turno successivo.

Alla fine Lula ha ottenuto il 51,8% dei voti, quasi quattro milioni e mezzo di più di Bolsonaro.

Le prime dichiarazioni di Lula dopo la riconferma alla presidenza sono state di ringraziamento per il popolo brasiliano: si tratta infatti del suo quarto mandato non consecutivo. “Questa è una vittoria contro le menzogne” ha dichiarato. Poi facendo riferimento ai dibattiti televisivi che ha avuto con il suo rivale politico ha specificato: “Devo confessarvi che tutte le volte che partecipavo ad un dibattito, mi sentivo in imbarazzo.”

Lo svolgimento delle consultazioni è stato caratterizzato dalla decisione del Tribunale Federale Supremo di estendere di due ore l’orario per votare, rispondendo alla richiesta dei due candidati. La decisione però è stata poi alla base della protesta di Flavio Bolsonaro, che non ha riconosciuto la vittoria di Lula e che ha chiesto di annullare le elezioni: “È impossibile riconoscere i risultati delle elezioni nel contesto in cui sono avvenute e cose” ha dichiarato l’esponente del Partito Liberale. Secondo quanto riporta l’Associated Press, il presidente della Commissione Elettorale Kassio Nunes Marques, che fu nominato da Jair Bolsonaro, ha dichiarato che l’estensione dell’apertura dei seggi non avrebbe avuto effetti sui risultati delle elezioni. In questa direzione vanno anche le dichiarazioni rilasciate alla stessa agenzia di stampa da parte del professore Joao Pedro Padua della Università Federale Fluminese, che ha dichiarato che Bolsonaro può presentare ricorso contro il risultato ma che al momento non ci sono basi legali per l’annullamento delle elezioni.

Per il Brasile ora si apre una pagina politica caratterizzata numerose incognite. Durante il primo turno infatti il Partito Liberale è risultato quello più votato nella Camera dei Deputati e nel Senato, mentre il Partito dei Lavoratori di Lula ha subito una cocente sconfitta. Inoltre, nelle elezioni statali che si erano svolte lo stesso giorno la destra aveva ottenuto la maggior parte dei governatori, anche in stati chiave. Bisognerà vedere quindi come Lula saprà gestire un parlamento ostile alle sue politiche, soprattutto quelle sociali, in un momento in cui il paese non può permettersi misure espansive a causa di un debito pubblico all’82% e in crescita.

La domanda è quale sarà l’effetto della vittoria di Lula in America Latina. Al momento infatti, Lula è l’unico presidente di sinistra in una regione che ha virato con forza a destra e vede diversi nuovi leader allineati con le posizioni politiche del Presidente USA Donald Trump.
Sicuramente, che il Paese più grande per popolazione e per economia della regione sia governato da un esponente di sinistra rappresenta un argine al processo di progressiva espansione di leadership allineate con l'amministrazione USA che sembrava essersi innescato in America Latina.

Più chiare invece sono le conseguenze geopolitiche. Con Lula presidente forum come quello dei Brics continueranno ad avere rilievo internazionale per i prossimi anni: la politica estera di Lula è stata sempre incentrata sul multilateralismo e sul riconoscimento di un mondo multipolare, una visione in cui i Brics rientrano pienamente. Se Bolsonaro avesse vinto le elezioni probabilmente saremmo andati incontro ad un indebolimento de forum dal punto di vista politico, sebbene non ad un totale abbandono, considerato che la Cina è il primo partner commerciale per Brasilia.
Alla vigilia del ballottaggio, la Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani aveva fatto appello per la difesa della costituzione e dello stato democratico di diritto. (Agenzia Fides 26/10/2026)


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