AFRICA/LIBIA - Due attacchi in Tripolitania e Cirenaica fanno salire la tensione

martedì, 11 agosto 2026

Tripoli (Agenzia Fides) – Due attacchi nelle ultime 24 ore nelle due aree in cui è politicamente divisa la Libia fanno salire la tensione nel Paese nordafricano.

In Tripolitania si segnalano esplosioni e un incendio in un serbatoio di carburante all’interno della raffineria di Zawiya, a circa 40 chilometri a ovest di Tripoli. L’impianto ha una capacità di lavorazione di circa 120.000 barili al giorno ed è collegato al gigantesco giacimento petrolifero di Sharara, uno dei principali centri di produzione della Libia.

Un serbatoio di stoccaggio della benzina presso la raffineria è esploso dopo essere stato direttamente preso di mira. Si tratta del terzo attacco con droni in pochi giorni contro questa infrastruttura. Nessun gruppo armato ha finora rivendicato la responsabilità degli attacchi.

La compagnia petrolifera nazionale, la National Oil Corporation (NOC), ha dichiarato lo stato di massima emergenza presso il Complesso Petrolifero di Zawiya.

Nell’est del Paese, in Cirenaica, il capo dell’intelligence militare, Magg. Gen. Fawzi al-Mansouri, è stato ucciso ieri sera, 10 agosto, da una bomba collocata sotto la sua automobile. L’attentato è avvenuto dopo che il generale aveva partecipato alla preghiera nella moschea Sayyida Aisha, ad al-Hawari, un’area fortemente presidiata dalle forze di sicurezza. Anche in questo caso, nessun gruppo ha finora rivendicato la responsabilità dell’attentato.

Il generale al-Mansouri, ex comandante della zona militare di Sebha, guidava l’intelligence militare dal maggio 2024 ed era uno stretto collaboratore del generale Khalifa Haftar, che controlla la Cirenaica.

La Libia è di fatto divisa politicamente tra l’ovest tripolitano e l’est cirenaico. In Tripolitania, il Governo di Unità Nazionale (GNU), guidato dal primo ministro Abdul Hamid Dbeibah, in carica dal 2021 e riconosciuto internazionalmente, controlla la capitale e gran parte dell’ovest del Paese. Il governo deve tuttavia fare i conti con le pressioni delle milizie locali, tra cui la Brigata Al-Samoud, e con proteste legate alla crisi dei servizi pubblici, ai blackout elettrici e alla gestione delle rendite petrolifere.

In Cirenaica, invece, operano le Forze Armate Arabe Libiche (LAAF/LNA) del maresciallo Khalifa Haftar, con il figlio Saddam Haftar come vicecomandante e figura emergente nella successione. Haftar sostiene istituzioni parallele, tra cui la Camera dei Rappresentanti (HoR) e il Governo di Stabilità Nazionale, e controlla l’est e gran parte del sud del Paese. (L.M.) (Agenzia Fides 11/8/2026)




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