ASIA/CINA - Il sacerdote Giuseppe Chang Yanfeng ordinato Vescovo di Chifeng

mercoledì, 22 luglio 2026 chiese locali   vescovi   ordinazioni   papa leone xiv  

di Marta Zhao

Chifeng (Agenzia Fides) – Più di 400 persone tra Vescovi, sacerdoti, religiose e fedeli laici hanno preso parte nella mattinata di oggi, mercoledì 22 luglio, alla ordinazione episcopale del sacerdote Giuseppe Chang Yanfeng come Vescovo di Chifeng, diocesi situata nella provindia cinese della Mongolia Interna.

Papa Leone XIV - riferisce il testo diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede - aveva nominato Giuseppe Chang Yanfeng Vescovo di Chifeng lunedì 15 giugno, «avendone approvata la candidatura nel quadro dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese».

La liturgia di ordinazione episcopale, celebrata nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù, è stata presieduta dal Vescovo Paolo Meng Qinglu, della diocesi di Hohhot. Vescovi co- consacranti sono stati Antonio Yao Shun, Vescovo di Wumeng (Mongolia Interna) e Paolo Pei Junmin, Vescovo della diocesi di Liaoning. Don Giuseppe Yang Yu, segretario della cosiddetta Conferenza episcopale cattolica cinese, durante la liturgia ha fatto riferimento alla nomina del nuovo Vescovo da parte del Papa e ha letto il decreto d’approvazione della stessa Conferenza episcopale.

Gli studi in Corea

Nato il 4 aprile 1984, dal 2000 al 2006 il nuovo Vescovo ha frequentato il Seminario Teologico di Shenyang, per poi vivere un periodo di tirocinio pastorale presso la parrocchia di Lindong. Dal 2007 al 2010 ha proseguito i suoi studi in Corea del Sud, presso l’Università Cattolica di Daejeon, dove ha conseguito la licenza in Teologia biblica. È stato ordinato sacerdote il 18 novembre 2010 per la Diocesi di Chifeng. Dal 2010 al 2013 ha lavorato nella curia diocesana, e nel contempo ha offerto il suo contributo all’opera pastorale in diverse parrocchie della diocesi. Dal mese di ottobre 2013 al settembre 2019 è stato parroco della Cattedrale di Chifeng e successivamente, dal 2019 al 2021, è stato parroco dì Lindong. Dal 15 ottobre 2021 ha ricoperto l’incarico di Amministratore diocesano dì Chifeng.

Anche nei cinque anni in cui ha esercitato quest’ultimo incarico, Giuseppe Chang si è dedicato con passione all’annuncio del Vangelo, alla promozione della vita spirituale e comunitaria. Ha guidato esercizi spirituali del clero diocesano, promuovendo le opere di misericordia e carità soprattutto a vantaggio dei poveri, dei vulnerabili. dei malati e degli anziani. Avvezzo all’uso delle nuove tecnologie digitali, nella sua missione sacerdotale ha utilizzato anche i suoi account social, mettendo in guardia fratelli e sorelle dalle truffe on line organizzate da chi finge di chiedere offerte per costruire chiese o aiutare sacerdoti malati.

Un cammino che prosegue

Con la nomina episcopale di Leone XIV e la consacrazione episcopale di oggi, sono diventati 15 i nuovi Vescovi cattolici cinesi ordinati nella cornice dell’Accordo Provvisorio sulle nuove nomine episcopali sottoscritto sotto il pontificato di Papa Francesco da Santa Sede e Repubblica Popolare Cinese il 22 Settembre 2018, rinnovato con cadenza biennale nel 2020 e nel 2022, per poi essere prorogato per un quadriennio nell’ottobre 2024.

Il processo che ha portato alla nomine e alla consacrazione episcopale di Giuseppe Chiang Yanfeng si è svolto integralmente e fin dai suoi primi passi sotto il pontificato di Papa Prevost.

L'attuale Successore di Pietro segue le nomine e le ordinazioni dei vescovi cinesi con la sollecitudine del Pastore universale. All’attuale Vescovo di Roma, passato anche attraverso una intensa esperienza missionaria, sta a cuore che i cattolici cinesi possano camminare in pace e letizia nella fede degli Apostoli, annunciare il Vangelo, curare le lacerazioni del corpo ecclesiale e essere custoditi nella comunione e nell’unità che ha come segno e garanzia la comunione dei Vescovi con Successore di Pietro.

Dall’inizio del suo pontificato, Leone XIV ha nominato diversi nuovi vescovi cinesi, e altri che avevano già avuto l’ordinazione episcopale li ha nominati per nuovi incarichi.

L’11 giugno 2025, la Sala Stampa Vaticana ha comunicato “il riconoscimento agli effetti civili e la presa di possesso dell’Ufficio di S.E. Mons. Giuseppe Lin Yuntuan, che il Santo Padre, nel quadro del dialogo relativo all’applicazione dell’Accordo Provvisorio tra la Santa Sede e la Repubblica Popolare Cinese, ha nominato, in data 5 giugno 2025, Vescovo Ausiliare di Fuzhou (Provincia del Fujian, Cina)”. La nomina da parte di Papa Leone XIV è stata accolta con favore dal Vescovo Lin, che si è dichiarato “pronto a collaborare”.
Successivamente, l’8 luglio, il Papa Leone XIV ha soppresso le due diocesi cinesi di Xuanhua e di Xiwanzi, che erano state “erette l’11 aprile 1946 da Papa Pio XII” istituendo la nuova diocesi di Zhangjiakou, suffraganea di Pechino. Il 10 settembre 2025, il sacerdote Giuseppe Wang Zhengui, nominato Vescovo di Zhangjiakou (Provincia di Hebei) da Leone XIV, ha ricevuto la consacrazione episcopale.
Il 15 ottobre 2025 Ignazio Wu Jianlin è stato consacrato Vescovo ausiliare di Shanghai. Leone XIV lo aveva nominato vescovo l’11 agosto 2025.
Il 5 dicembre 2025 c’è stata la consacrazione episcopale di Francesco Li Jianlin, nominato vescovo della Prefettura Apostolica di Xinxiang (Provincia di Henan), che era stato nominato vescovo da Papa Leone XIV il precedente 11 agosto.

Un cammino custodito dai testimoni della fede

Come ha notato il Cardinale Luis Antonio Tagle, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione lo scorso 10 ottobre, in occasione della presentazione degli Atti del Convegno sui 100 anni dal “Primum Concilium Sinense, «Quando oggi si sente parlare delle comunità cattoliche cinesi, l’attenzione viene indirizzata di solito su questioni riguardanti le nomine dei vescovi, incidenti locali, o i rapporti tra autorità politiche cinesi e Santa Sede, o i problemi legati alla politica religiosa dello Stato». Ma questa «attenzione selettiva» di solito «ignora il vissuto reale e il cammino ordinario quotidiano delle comunità cattoliche cinesi. Ignora la grande e fitta rete fatta di preghiere, liturgie, processioni, catechesi e iniziative pastorali e caritative spesso ispirate direttamente dal magistero ordinario del Successore di Pietro». Questo vale anche per la diocesi di Chifeng nella Regione Autonoma della Mongolia Interna, che comprende fedeli di etnia han e mongola.
La pastorale si svolge attraverso parrocchie urbane e rurali, con particolare attenzione alla catechesi, alla liturgia, alla formazione dei laici e alle opere caritative.
In epoca moderna, il cattolicesimo è arrivato nella zona di Chifeng intorno all’anno 1835, grazie ai missionari della Società per le Missioni Estere di Parigi (MEP). Dal 1840 divenne missione dei Lazzaristi. Nel 1865 la Santa Sede affidò ufficialmente la missione della Mongolia alla Congregazione dei Missionari del Cuore Immacolato di Maria (CICM), detto padri Scheut. P.adreThéophile Verbiest, il fondatore della Congregazione giunse a Xiwanzi insieme a altri confratelli il 6 dicembre dello stesso anno, dando così inizio alla missione della Congregazione in Mongolia.
Per favorire una migliore cura pastorale nel vasto territorio, nel 1932 venne eretta la Prefettura Apostolica, affidata alla guida del primo Prefetto Apostolico, il cinese Lucas Zhao Qinghua. Nel 1946 con la Costituzione apostolica Quotidie Nos Papa Pio XII istituì la gerarchia ecclesiastica in Cina, il Vicariato Apostolico di Chifeng fu elevato a Diocesi e entrò a far parte della circoscrizione ecclesiastica di Suiyuan (oggi Hohhot).

Purtroppo mentre il seme del Vangelo consolidava sua radici e l’opera missionaria viveva un grande sviluppo, la guerra del Pacifico, seguita dalla guerra civile e dall’aggravamento della situazione internazionale portarono grandi sofferenze per la popolazione e la comunità ecclesiale locale. Anche l’opera apostolica e missionaria incontrò ostacoli sempre maggiori.

Numerosi sacerdoti, religiosi e fedeli testimoniarono la loro fede in Cristo fino al dono della vita e all’offerta del proprio sangue. La testimonianza di tanti rese più forti le radici della la Chiesa cattolica di Chifeng.
Dopo la riapertura della Cina negli anni Ottanta dello scorso secolo, sei sacerdoti anziani usciti dai campi di lavoro e guidati da don Qiao Zhanying poterono finalmente fare ritorno alla diocesi nel 1981. Nonostante le enormi difficoltà, questi anziani sacerdoti affrontarono la situazione con coraggio e iniziarono l’opera di ricostruzione sulle rovine lasciate dagli anni precedenti. Loro iniziarono andando a visitare i battezzati cattolici uno a uno, e si misero in contatto con diversi enti e autorità, cercando con ogni mezzo di recuperare le chiese e gli immobili ecclesiastici che erano stati occupati o danneggiati. Nel 1983 furono accolti i primi seminaristi, inviati poi a studiare presso il Seminario Maggiore di Pechino. Nel 1985 venne accolto un secondo gruppo di seminaristi, inviati a formarsi presso il Seminario Maggiore della Mongolia Interna. Nel frattempo, la diocesi si è impegnata nella riparazione delle chiese e nella graduale ripresa delle attività pastorali della diocesi e delle parrocchie. Oggi la diocesi conta oltre 50 mila fedeli con 16 parrocchie, 37 chiese, circa 30 sacerdoti, circa 20 religiose.

La diocesi ha sempre dato massima l’importanza alla formazione e vita di fede con corsi di catechismo, ritiri spirituali, ordinazione di sacerdoti, corsi per i laici anche sulla liturgia e i documento del Concilio Vaticano II, e cerimonie per conferire il mandato missionario ai catechisti. Durante gli esercizi spirituali le meditazioni sono state affidate anche a missionari stranieri come il sacerdote verbita olandese Jacobus Kuepers, oltre che a vescovi o sacerdoti delle altre diocesi. La comunità ha vissuto costantemente in comunione con la Chiesa universale seguendo le indicazioni e i messaggi del Vescovo di Roma in occasione di eventi come la Giornata Mondiale della Gioventù, le Giornate Missionarie Mondiali e quelle dedicate ai poveri e alle famiglie. La comunità ecclesiale è molto attiva nell’opera caritativa con suo Centro di Servizio Sociale che offre sostegno agli anziani e borse di Studio per gli studenti che appartengono a famiglie in difficoltà. (Agenzia Fides 22/7/2026)


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