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WERENFRIED VAN STRAATEN, FONDATORE DI "AIUTO ALLA CHIESA CHE SOFFRE",
FESTEGGIA 90 ANNI
  Roma, 14 gennaio 2003 - Il fondatore dell'Opera di diritto pontificio "Aiuto alla Chiesa che Soffre" (ACS), padre Werenfried van Straaten festeggerà il suo novantesimo compleanno venerdì 17 gennaio. Lo stesso giorno sarà celebrata una solenne Santa Messa nella cattedrale di Limburgo (Germania), presieduta da Sua Eccellenza monsignor Franz Kamphaus, vescovo della diocesi di Limburgo nella quale si trova il Segretariato Internazionale dell'Opera. Tra i presenti, i Presidenti, i Direttori e una rappresentanza di collaboratori delle 16 Sedi di ACS in Europa Occidentale, America del Nord e del Sud e Australia.

Werenfried van Straaten è nato nel 1913 a Mijdrecht, nei Paesi Bassi. Nel 1934, entrò nell'abbazia dei Premostratensi di Tongerlo, in Belgio, dove ricevette i voti all'età di 27 anni. Poco dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nel 1947, fondò l'Opera caritativa "Aiuto al Clero dell'Est" (Ostpriesterhilfe), attraverso la quale raccolse, in Olanda e Belgio, offerte per i profughi tedeschi e predicò la riconciliazione con coloro che erano stati i nemici durante la guerra. Proprio da questa azione di aiuto, con la quale raccolse tonnellate di lardo donato dai contadini fiamminghi, padre van Straaten ereditò il cuorioso appellativo di "Padre Lardo" che lo ha seguito negli oltre cinquant'anni di servizio alla Chiesa che soffre. L'Opera venne successivamente ribattezzata "Aiuto alla Chiesa che Soffre/Aiuto al Clero dell'Est" (Kirche in Not/Ostpriesterhilfe) e allargò il proprio raggio di azione al di là della Cortina di Ferro. Già all'inizio degli anni '50, padre van Straaten divenne un simbolo per il sostegno spirituale e materiale portato alla Chiesa perseguitata dai regimi comunisti in Europa Orientale.

Nel 1962, su richiesta di Papa Giovanni XXIII, l'ACS estese i propri interventi dapprima all'America Latina e, successivamente, alle comunità cattoliche dell'Africa e dell'Asia. Nel 1964 l'Opera fu rinosciuta come Pia Unione dal vescovo di Frascati e nel 1984 come Opera di diritto pontificio con il compito di sostenere la Chiesa laddove essa incontra difficoltà nello svolgimento della sua attività pastorale, a causa della violazione del diritto alla libertà religiosa o della mancanza di mezzi economici.

Dopo la caduta del Muro di Berlino, su richiesta di Papa Giovanni Paolo II, "Aiuto alla Chiesa che Soffre" ha realizzato nel 1994 i primi progetti in favore della pastorale della Chiesa russo-ortodossa, per aiutare il clero, duramente provato dalla persecuzione comunista, nell'azione di rievangelizzazione dell'immenso territorio russo. "I progetti ecumenici di ACS - dichiarò padre van Straaten - dovranno avvicinare ortodossi e cattolici, nel segno di un amore altruista e per percorrere insieme strada della riconciliazione tra le due Chiese sorelle".

"Padre Lardo" non ha mai smesso di stupire per l'originalità delle sue iniziative: dopo aver "inventato" le cappelle-volanti per supplire alla mancanza di chiese nella Germania del dopoguerra prima e dell'Europa Orientale post-sovietica poi, nel 1998 - nel quadro delle iniziative ecumeniche per la Chiesa ortodossa russa - ACS ha finanziato due "Battelli-cappella" che navigano sul Volga e sul Don per la cura delle anime nei villaggi più isolati.

Nel corso degli anni, padre van Straaten è riuscito a raccogliere oltre tre miliardi di Euro, guadagnandosi così la fama di "più grande mendicante del XX secolo".

Anche se in età avanzata, egli sostiene tuttora il lavoro dei collaboratori dell'Opera che ha fondato: durante il Grande Giubileo del 2000, ha preso parte al Pellegrinaggio internazionale dei benefattori e collaboratori di "Aiuto alla Chiesa che Soffre" a Roma. L'anno successivo, in occasione della consacrazione del terreno per la costruzione, sostenuta da ACS, di un grande Centro teologico, padre van Straaten ha incontrato Papa Giovanni Paolo II in visita pastorale in Ucraina. Nel settembre scorso, ha partecipato all'Incontro mondiale degli assistenti ecclesiastici e dei direttori ACS, riuniti a Roma.



Werenfried van Straaten, oggi

Werenfried van Straaten
 


.L'Opera di diritto pontificio "Aiuto alla Chiesa che Soffre", è oggi rappresentata in 16 nazioni. Al Segretariato Internazionale di Königstein, in Germania, giungono ogni anno, circa 10.000 richieste dalle diocesi di oltre 150 Paesi, una realtà che ha reso l'Opera una sorta di "punto d'incontro della Chiesa mondiale", come ha affermato lo stesso padre van Straaten. ACS finanzia soprattutto progetti di formazione di seminaristi, sacerdoti e suore, di costruzione e ristrutturazione di chiese, conventi ed edifici religiosi, di pubblicazione e diffusione di letteratura religiosa e di sostegno alle trasmissioni di radio e televisioni di ispirazione cattolica.

In un'udienza concessa da Giovanni Paolo II ai collaboratori dell'Opera, il Papa ha affermato: "[…]Infine, mi rivolgo al caro padre Werenfried van Straaten per esprimergli la mia più profonda gratitudine che non è solamente mia ma anche di tanti Vescovi, di migliaia di sacerdoti, religiosi, religiose, novizi e milioni di fedeli. Chi potrà valutare tutte le fatiche dedicate alla organizzazione di una tale opera, così come tutta la generosità suscitat, in Occidente, e anche oltre, per i cristiani che soffrono? Tutto questo, noi lo sappiamo, è scritto nel "libro della vita". Il Signore stesso è la ricompensa dei suoi discepoli!".
(Agenzia Fides 16/1/2003)

 
 





 
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