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L'ARRIVO DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA CARDINALE CRESCENZIO SEPE NELLA DIOCESI DI LEZHA
L'11 novembre alle ore 17, la Diocesi di Lezha ha avuto la gioia di accogliere Sua Eminenza il Cardinale Crescenzio Sepe, che è giunto accimpagnato dal consigliere della Nunziatura Mons. Ambrose Madtha.
Si è tenuto un'incontro nella Chiesa dell'Annunziata dai Padri Francescani Minori di Lezha, da parte di Cardinale Crescenzio Sepe con il clero, religiosi, religiose e i laici impegnati nelle Diocesi di Lezha e Rreshen, con la partecipazione degli Amministratori Apostolici rispettivi Mons. Ottavio Vitale e Mons. Cristoforo Palmieri.
L'Amministratore Apostolico di Lezha Mons. Ottavio Vitale ha rivolto al Cardinale il saluto di benvenuto da parte sua, di tutto il clero e del popolo e ha ringraziato per il prezioso contributo e servizio che l'Opera della Propagazione della Fede rende alla Diocesi di Lezha.
L'Ordinario ha presentato la situazione della Diocesi e l'impegno che i religiosi, le religiose, le varie associazioni e i laici mettono per venire in aiuto sia per l'Evangelizzazione che per varie istituzioni sociali che sono sorte nelle Diocesi di Lezha e di Rreshen.
Dopo il saluto dell'Amministratore, Sua Eminenza ha felicitato tutti e porgendoci la Benedizione del Papa Giovanni Paolo II e l'assicurazione che la Chiesa Madre ci è sempre vicina, ci segue e ci sostiene sempre perché la Chiesa di sua natura è missionaria.
Sembrerebbe strano affermare - accennava il Cardinale - che dopo 2000 anni di cristianesimo siamo ancora agli inizi dell'evangelizzazione e della missione ce lo ricorda il Papa. Se per un poco rivolgiamo il nostro sguardo al mondo intero ci accorgeremo che il Vangelo bisogna annunciarlo in tante parti del mondo, basta pensare il continente asiatico dove solo a una piccolissima parte, e questo specialmente in Filippine e India, è stato annunziato il Vangelo. Dunque siamo ancora all'inizio dell'evangelizzazione e della missione.
Il Cardinale ha messo in evidenza il contributo che la Propaganda Fide sta dando alle varie missioni e le richieste che vengono da parte di tanti vescovi che aspettano l'aiuto specialmente per i seminari dove manca lo stretto necessario per vivere.
Per quanto riguarda l'Albania anche se ha subito, è stato evangelizzato però non sono indifferenti i 500 anni passati sotto la dominazione turca che non sono 500 mesi, settimane oppure giorni ma 500 anni, come anche i 50 anni sotto la dittatura comunista.
Sono appena 10 anni che l'Albania ha avuto la libertà della religione e se volgiamo lo sguardo verso la realtà ci rendiamo conto che si è fatto abbastanza, tante chiese costruite, gente evangelizzata, opere sociali e per di più tanti giovani albanesi consacrati al Signore grazie all'aiuto dei tanti missionari che hanno lasciato tutto e sono venuti per dare una mano d'aiuto a questo popolo. Un'attenzione particolare aggiungeva il cardinale bisogna dare anche alla pastorale vocazionale lavorando molto con i giovani e sensibilizzarli alla sequela di Cristo dando importanza alla nascita delle vocazioni del posto.
Il Cardinale ha terminato promettendo la preghiera e il sostegno di la Propaganda Fide.
Il giorno dopo alle ore 8, Sua Eminenza e L'Amministratore Apostolico hanno incontrato il Sindaco, il prefetto e il Presidente della Regione di Lezhe con la presenza di un gruppo di persone. Essi hanno reso omaggio al Mausoleo dell'Eroe nazionale Gjergj Kastrioti "Skanderbg". Poi, sempre accompagnato dalle Autorità locali si sono recati a far visita alla nascente Cattedrale di Lezhe. Il Card. Sepe è rimasto soddisfatto dei lavori finora fatti ed ha assicurato il sostegno di Propaganda Fide. Quindi, nella chiesa dell'Annunciazione il Cardinale ha presieduto la S. Messa e hanno concelebrato gliAmministratori Apostolici delle Diocesi di Lezha e di Rreshen insieme con i sacerdoti delle due Diocesi.
Durante l'Omelia il Cardinale ha ringraziato per la presenza delle autorità civili e politiche e della rappresentanza dell'Islam. Il Cardinale si è fermato molto sull'importanza dell'invito che Gesù fa agli Apostoli di pregare il Padrone della messe perché mandi operai alla sua messe. Ci ha invitato a pregare incessantemente perche il Signore mandi nella sua Chiesa santi sacerdoti secondo il suo Cuore.
Il Cardinale ha messo in evidenza il carattere forte degli albanesi nelle varie vicende storiche dove hanno subito persecuzioni e che nonostante questo hanno conservato la loro fede e che ora lo tramandano ai loro figli.
Il Cardinale ha concluso l'omelia dando a tutto il popolo albanese la benedizione da parte di Papa Giovanni Paolo II e promettendoci il suo ricordo continuo nella preghiera.
Alla fine della celebrazione sono stati i ringraziamenti da parte delle autorità civili ed anche dalla rappresentanza dell'Islam.

P. Antonio Leuci, R.C.I.


 
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