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Africa/R.D. Congo- Cronache di vita quotidiana
per capire il lavoro dei missionari
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Carissimi,
di certo non tutti voi siete stati in Congo, forse qualcuno c'è
stato ma son sicuro che come luogo di vacanza preferite Rimini o
le Dolomiti
In effetti qui nella regione di Kananga di turisti
se ne vedono pochi, e purtroppo anche di missionari se ne vedono
sempre meno. Chi scrive è un missionario sacerdote, che si
trova appunto in Congo nella Missione di Ntambue, a 10 Km dalla
città di Kananga. Siamo qui dal '94, e la nostra Missione
ha un territorio di 50 Km2 circa, con 40 villaggi attorno a Ntambue
che tradotto significa "leone". E' come una parrocchia
in Italia, in quanto ci siamo noi tre Preti e una vecchia Suora
che si occupa della casa e in quanto le attività principali
sono quelle di ogni parrocchia cattolica di questo mondo: Messa,
Catechismi, Sacramenti, Gruppi, Giovani, Corale, Scuole
Certo
la realtà che ci sta attorno è diversa perché
non ci sono le comodità come da noi: strade, ci sono piste
e sentieri, corrente elettrica, non è ancora arrivata, acqua,
tocca andare a prenderla al fondo valle, telefono e altri mezzi
di comunicazione ce n'è qualcuno in città di privati
che paghi e li usi. Insomma siamo in una regione molto povera del
globo terrestre e siccome il nostro collega don Leopoldo, mago dell'informatica,
ci ha collegato con l'ospedale americano a 8 Km da qui, abbiamo
internet, anche se solo la sera quando si accende il motore elettrogeno
per un paio d'ore e la notte con le batterie che si caricano col
sole.
Da qui l'idea di mettersi in rete (sono un tipo positivo
)
e condividere con altri la nostra vita missionaria così lontana
fisicamente e ora vicina per via virtuale.
Naturalmente la chiave di tutto è Gesù, nostro Signore,
che amiamo e che cerchiamo di portare a questa gente povera che
sempre ci sta davanti. Non è facile dal lato comunicazione,
perché abbiamo imparato a parlare il "Tshiluba"
ma resta sempre un mondo un po' segreto, però è più
semplice che da noi, perché la fede è spontanea e
grande
Argomenti sempre aperti:
1) La povertà del terzo mondo
2) La miseria che bussa alla porta
3) La cultura tradizionale africana
4) La comunicazione del messaggio dell'amore cristiano in lingua
locale
5) La vita missionaria quotidiana (quello che facciamo)
6) La Chiesa locale
7) Le necessità e le possibilità
8) La fede di un popolo africano
9) Le malattie e i pericoli pi frequenti
10) Altro
Allora buon incontro con la nostra Missione, ricordiamoci che Gesù
ci insegna l'umiltà del cuore.
Don Sergio.
d. Sergio con l'acqua benedetta
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d. Sergio davanti al centro assistenziale
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01.12.02 Di ritorno dai villaggi del Centro di Tshisenge don Sergio
racconta...
Questa volta è stato più facile perchè il Centro
di Tshisenge è abbastanza vicino a casa e così tornavo
a dormire qui a Ntambue (per quanto dici, nella capannuccia è
scomodo...). Poi ripartivo la mattina. Così Giovedì,
Venerdi, Sabato e Domenica, ho celebrato la Messa in tutti e sei
i villaggi del Centro e fatta anche la scuola di fede dei ragazzi.
In questo mese si fan le Confessioni di Natale perchè per
esempio a Tshisenge non tornerò più fino a Gennaio,
solo celebreremo la Messa di Natale mattina nei 4 Centri Pastorali
+ Ntambue (siam tre preti) ma i villaggi non hanno che una Messa
al mese. Per questo è un avvenimento un pò importante
per loro, oggi per esempio avevano invitato la corale di una parrocchia
della città e abbiamo cantato e ballato quasi due ore. Ho
perso in compenso la voce, nonostante mi porto dietro un piccolo
amplificatore a pile che metto sull'altare...
Le Confessioni sono un pò buffe, vuoi perchè non sempre
riesco a capire quello che dicono, soprattutto le bambine si vergognano
tantissimo, sarà perchè sono bianco e parlano a bassa
voce... Le donne anziane sono le più brave, come da noi,
docili alla Parola di Gesù. A me purtroppo succede che mi
addormento mentre mi parlano, sarà per via del caldo, non
sono troppo bravo, mi si chiudono gli occhi... Comunque vengono
molte persone, significa che va bene, anche perchè faccio
le confessioni tutti i mesi, prima della Messa. Quindi questa settimana
tutto bene, a parte la pioggia che con la motocicletta non è
molto piacevole, cerco sempre di fare prima io ma ogni tanto mi
prende per strada e devo mettere l'impermeabile e cercare di non
scivolare nel fango... La gente lungo la strada saluta e i bambini
gridano, son contenti, mi sembra di fare la gara di ciclismo...
Benedizioni, don Sergio.
Proverbio della settimana
Badia ku mufue, kabadia ku munyane.
Trad.: "Ereditiamo da un morto, non si eredita da un malato..."
Spiegaz.: Proverbio simpaticamente lugubre che vorrebbe invitare
alla pazienza di fronte ad un morente. Non si pensa cioè
all'eredità finchè la persona non sia morta, non si
fa, non è bello...
08.12.2002 Di ritorno dai villaggi di Katumba, don Sergio racconta...
Anche questa volta, come il mese scorso, son dovuto tornare a casa
sabato sera (questa volta meno male non pioveva ma c'era una splendida
luna...) a causa delle medicine. Infatti finiscono, nonostante porti
con me dei grossi barattoli da 1000 compresse, soprattutto l'Aspirina,
il Paracetamolo, la Chlorochina per la malaria, il farmaco per i
reumatismi e le vitamine. Anche molti altri farmaci porto con me,
a partire da quelli per la verminosi intestinale e gli antibiotici
fino agli antiallergici, antiacidi o per l'asma... ma non finiscono
così come i primi. Infatti qui c'è larga diffusione
della malaria, che ho preso anch'io una volta in modo forte e stetti
tre giorni in ospedale a contare i sorci verdi ! ! Fa star molto
male, un disagio forte, non si riesce a trovar pace... Con 4 bocce
di chinino e fisiologica me la sono cavata... Altre volte a casa,
col chinino in compresse e via... Ma per loro è peggio perchè
chi abita al villaggio magari trova un centro di santè a
15-20 Km. e poi gli chiedono un sacco di soldi per 4 compresse...
I bambini spesso ci lasciano le penne in quanto molte volte son
malati e si riprendono, ma ogni tanto la malattia si aggrava e addio
piccolino...
Noi si fa quel che si può a me chiedono tutti le medicine
perchè tante gliele regalo (come fai...) però è
un disastro, c'è da chiedersi se il Signore non potrebbe
migliorare un pò le cose, infatti preghiamo anche molto per
i malati...
Benedizioni, don Sergio.
bambini in una scuola "all'aperto"
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d.Sergio in confessionale...
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Proverbio della settimana:
Badi babake badiabila nzala, apu tuetu bajike tudie buloba ?
Trad.: "Chi è sposato muore di fame e noi celibi che
cosa mangeremo...?"
Spiegaz.: Coloro che han possibilità si lamentano, ma che
dovremmo dire noi che non ne abbiamo ? Vorrebbe sottolineare l'egoismo
di chi possiede dei beni e non distribuisce a chi non ne ha, come
costoro si lamentino per nulla e non facciano il bene...
15.12.2002 Di ritorno dai villaggi di Nkonko Tshiela don Sergio
racconta...
Questa settimana era la volta di Nkonko Tshiela a pochi Km dal luogo
dove (mi han detto) settimana scorsa c'è stata una lotta
di due fazioni rivali con 30 morti e han tagliato delle teste per
esporle ai passanti... Così mi sono informato per bene sia
da una parte e dall'altra, il fatto è accaduto a pochi Km
dal nostro territorio, nella missione vicina dove in un villaggio
c'è una fattoria di un gran commerciante (di diamanti probabilmente
perchè qui nella zona attigua ci sono i diamanti). Allora
pare che lo chef della zona abbia mandato degli uomini a far sgomberare
il commerciante che nel frattempo si era preso tutti dei terreni
attorno e aveva mandato la gente a lavorarli. Lo chef della zona
dice che non era terra sua e doveva andar via. Allora il commerciante
è andato a chiamare i soldati che (pagati da lui) han portato
gli uomini dello chef in prigione in città (30 Km.). Dopo
qualche settimana uno di questi in prigione è morto e allora
è avvenuto il peggio. A sentire una fazione, gente della
parte dello chef (e del defunto) sono andati armati al villaggio
per il funerale e allora l'altra fazione si è sentita attaccata
e ha risposto. A sentire l'altra fazione sono andati semplicemente
al funerale e sono stati attaccati qui dagli altri... Va a scoprire
la verita ! Ora c'è l'inchiesta in corso, meno male i 30
morti non ci sono stati però una decina di persone son finite
in ospedale e la vita al morto della prigione non gliela ridà
nessuno...
Intanto son scappati tutti in campagna, cioè nei campi per
paura dei soldati e di altri attacchi ma la situazione si è
tranquillizzata...
Proverbio della settimana:
Badi bamanye dikenga mbakashipesha
Trad.: " Chi ha conosciuto la sofferenza sa già donarsi
"
Spiegaz:. Si spiega da sé, ad esempio solo chi ha perso un
figlio può comprendere questo dolore. Vuole inoltre incitare
ad affrontare la sofferenza senza paura, pperché questa ci
rende forti nella vita.
22.12.2002 Di ritorno dai Villaggi di Kalomba, don Sergio racconta:
Ieri sera son tornato dal giro settimanale che era l'ultimo del
mese, fra poco è Natale e poi ci sono le tre sessioni di
formazione: dei Balami (leggi responsabili di comunità),
dei giovani e dei cantori. Sarà un bell'impegno. Ora vi racconto
quello che è successo, che è una storia triste. Lunedì,
come convenuto, son venuti Muela (un ragazzo) e Misenga (sua sorella
più piccola) che è poliomelitica e tutta storta poverina,
cammina sulle ginocchia. Ora io pensavo di portarla al centro in
città per fare le stampelle. Si son fatti 30 Km in bici dove
Muela ha sistemato una sediolina di paglia per Misenga. Misenga
non stava bene, non ha mangiato nulla, ha bevuto un pò d'acqua.
Sono andati avanti fino in città (altri 10 Km) e io li ho
raggiunti martedì mattina al centro per parlare col dottore.
Misenga non voleva far l'operazione per raddrizzare i piedi e le
ginocchia, anch'io penso che sia troppo difficile e ci son sempre
complicazioni (non è come da noi) così abbiam deciso
di prendere la carrozzella che si pedala davanti con le mani. Son
tornati a casa, ho lasciato detto che verrò con la jeep a
prendere la carrozzella. Venerdì vado al loro villaggio per
le Messe del fine settimana e dice che Misenga è molto malata.
Sabato sera, al ritorno, era già morta, poverina, prima di
poter salire sulla sua carrozzella... Abbiam pregato.
Benedizioni e una lacrima, don Sergio.
Proverbio della settimana: Badi banangabo bififiku, milembeku, biadiku.
Kadi meme amu kavinduvindu, bua kamvidebo. Bua kadilu kadi kabuite
muike ibeu, ndi mukukupa lunga...
Trad.: Per i preferiti i pezzi migliori, il petto, la coscia, i
fianchi. Per me solo i resti, per pulire i piatti. Se il fuoco non
era già spento, li avrei buttati dentro...
Spiegaz.: Proverbio molto chiaro sulla rabbia africana del povero
verso il ricco.
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