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TERREMOTO TURCHIA
Aggiornamento del 06-05-2003
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Gli effetti del terremoto
del 1° maggio in Bingol, in Turchia, si sono fatti
sentire in 30 villaggi circostanti. Le diverse scosse oltre la morte
di
vittime hanno provocato danni ingenti. Da venerdì scorso
si sono perse le
speranze di poter estrarre vittime in vita dalle rovine. Il bilancio
aggiornato della situazione è stato redatto dal Crisis Management
Centre
della Provincia di Bingol e si riassume in:
Vittime accertate: 167 morti di cui,
84 studenti della scuola di Celtiksuyu,
56 nella città di Bingol,
altre vittime si sono avute nei villaggi
colpiti dal sisma.
Feriti: 521 persone hanno chiesto l'intervento
sanitario.
Costruzioni: 82 strutture completamente collassate,
1.176 strutture danneggiate in modo grave,
non più riutilizzabili,
1399 strutture danneggiate con diversi
livelli di danni riparabili.
Gli aiuti sono stati organizzati dal governo locale che ha dovuto
rispondere
a rimostranze della popolazione che chiedeva più aiuti
e più rapidità di
intervento.
Il capo della polizia locale è stato sostituito venerdì
pomeriggio dopo la
sparatoria contro la popolazione in tumulto.
Caritas Turchia, in collegamento con la "Mezzaluna Rossa"
(Croce Rossa
locale), sta mettendo a disposizione derrate e materiali di prima
necessità.
I bisogni quantificati, comunicati da Caritas Turchia sono:
Accoglienza: 5.000 sacchi a pelo per adulti (necessari per le
notti fredde della zona)
Alimenti: 3.000 razioni di cibo in scatola per famiglie di 7
persone, per 1 mese
Acqua: 3.000 contenitori per acqua potabile da 20 litri di capacità
Igiene: Latrine mobili e docce, in numero da definire, per
uso comunitario
2.000 pattumiere da 50 Kg. con coperchio
20.000 sacchi in plastica per spazzatura
Sicurezza: 1.000 estintori da 12 Kg.
Caritas Turchia ha mantenuto contatti diretti con le autorità
locali fin dal
primo momento.
La pressione della popolazione e dei mass-media è molto
forte e crea un
clima di incertezza che si ridurrà solo quando la maggior
parte delle
necessità avrà ottenuto risposte esaustive.
Caritas Italiana comunica regolarmente con i responsabili di Caritas
Turchia
e delle Caritas locali. Un primo contributo è già
stato stanziato da Caritas
Italiana per intervenire in modo immediato sui bisogni.
Roma, 06 maggio 2003
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Per sostenere gli interventi in atto (causale: "Terremoto
Turchia 2003") si
possono inviare offerte alla Caritas Italiana, viale F.Baldelli
41 - 00146
Roma, tramite:
- c/c postale n. 347013
- c/c bancario 11113 - Banca Popolare Etica, Piazzetta Forzatè
2 - Padova - ABI 5018 - CAB 12100
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