| Città del Vaticano (Agenzia
Fides) - Per non dimenticare i 30 milioni le persone a rischio fame
in Africa questa situazione l'Agenzia Fides redigerà nelle
prossime settimane una mappa della fame in Africa, paese per paese.
Mentre il mondo concentra l'attenzione sulla drammatica situazione
in Medio Oriente e sui rischi di una nuova guerra, una strage silenziosa
è in atto, nell'indifferenza generale. Ecco qui di seguito
il calendario di pubblicazione della mappa:
15
gennaio - Etiopia ed Eritrea (>>). In Etiopia sono
11 milioni e in Eritrea 2 milioni di persone che stanno soffrendo
per la carestia e la carenza di infrastrutture per la produzione
e la distribuzione di cibo. Gli aiuti stanno arrivando, ma il
periodo più difficile deve ancora arrivare. A marzo-aprile
si prevede che non vi sarà cibo sufficiente per tutti,
nei magazzini governativi e delle organizzazioni umanitarie.
Africa la mappa della fame: Etiopia ed Eritrea/Seconda parte
(>>)
24
gennaio - Angola (>>). Sono ancora centinaia di
migliaia gli ex appartenenti alla guerriglia dell'Unita che si
sono arresi al governo e che ora vivono in campo di raccolta,
dove il cibo è scarso. Grazie anche all'opera della Chiesa
diverse migliaia di questi sono rientrati nei villaggi di origine.
Rimane il problema delle mine (più di 10 milioni) sparse
nei campi. Le operazioni di sminamento procedono a rilento e ci
vorranno ancora diversi anni perché vaste zone del paese
potranno essere di nuove coltivate.
5
febbraio - Mozambico. La grave carestia che ha colpito vaste
zone del paese, ha provocato estesi danni alle colture. Il numero
delle persone che rischiano la fame è di diverse centinaia
di migliaia.
20
febbraio - Zimbabwe (>>),
Malawi (>>), Lesotho, Zambia.
In questi quattro paesi dell'Africa australe vi sono ben 14 milioni
di persone che stanno morendo di fame. Alla siccità che
ha colpito la regione, si è aggiunta la difficile situazione
politica dello Zimbabwe, il granaio della regione, che ha ostacolato
la produzione agricola. La fame va a colpire paesi già
decimati dall'AIDS, dalla malaria e dalla tubercolosi. Tutte malattie
che accresceranno la loro diffusione con la grave malnutrizione
che colpisce la zona. (L.M.) (Agenzia Fides 8/1/2003)
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