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Mission Enfance è un’organizzazione di solidarietà
internazionale. Creata nel 1991, su iniziativa di Padre Stéphane
Aumonier, questa associazione persegue da allora il suo principale
obiettivo: « soccorrere i bambini in miseria nel mondo ».
Posta sotto la Presidenza d’Onore di S.A.S. il Principe
Ereditario Alberto di Monaco e presieduta dalla Signora Evelyne
Genta, Mission Enfance opera attraverso i suoi molteplici programmi
di sviluppo, per l’educazione dei più disagiati.
A questo titolo, essa interviene in Paesi spesso non raggiunti
da aiuti internazionali. In dieci anni, per esempio, Mission Enfance
avrà ricostruito a nord dell’Iraq 54 scuole, realizzato
50 impianti per l’irrorazione di acqua potabile e costruito
500 case in questa regione dimenticata. Oggi, sta costruendo un
liceo internazionale a Dohuk per dei ragazzi sottoposti da tredici
anni ad un rigido embargo. Un liceo che stimola l’apertura
verso il mondo e la cui direzione sarà assicurata dai Caldei
dell’Iraq, nella persona del vescovo di Al Amadyah, Monsignor
Rabban Al Kass, assistito nella realizzazione di tale progetto
dal governo regionale del Curdistan iracheno.
Con le Figlie della Carità del Vietnam, Mission Enfance,
grazie a dei sostegni finanziari, garantisce a più di mille
bambini di Saigon, istruzione e cibo togliendoli dalla strada.
Analogamente sugli altipiani di questo paese, questa organizzazione
umanitaria avrà edificato in dodici anni 65 scuole per
i bambini delle minoranze etniche montane, ignorate da sempre
dal potere centrale.
Mission Enfance sostiene cinque centri educativi in Libano dal
1992, offrendo così una scolarizzazione a oltre mille allievi
provenienti dalle famiglie più povere di Beirut Est e dei
dintorni della capitale libanese. Questa organizzazione umanitaria
agisce per coloro che non si sono mai risollevati dai quindici
anni di guerra, in un contesto internazionale difficile. Con Suor
Hanan, religiosa del Buon Pastore, Mission Enfance, creando un
primo centro d’accoglienza a Roueisset nel 1998, ha consentito
a più di duecento bambini di questo deteriorato sobborgo
di essere sostenuti da un punto di vista scolastico e di ricevere,
oltre che l’affetto donato da questa religiosa e dai suoi
collaboratori, delle basi e dei valori indispensabili per il loro
avvenire. Al fine di rispondere ai bisogni di questa popolazione
indifesa, Mission Enfance ha in progetto di acquistare ed equipaggiare
un secondo centro attiguo al primo. Suor Hanan potrà così
accogliere altri duecento bambini e permettere loro di vivere
la propria infanzia.
Formare degli insegnanti, educare dei bambini, mettere in opera
i differenti programmi con degli intermediari locali in Armenia,
Etiopia, Colombia, Burkina Faso, Cambogia o ancora in Afghanistan.
Preparare l’avvenire e dare degli strumenti per far fronte
alla velocità dell’evoluzione del mondo. Aiutare
queste popolazioni dimenticate a integrarsi, preservando la ricchezza
della loro cultura e della loro tradizione. Agire nel rispetto
dell’Altro, soccorrendo ogni anno circa 30.000 bambini nel
mondo: ecco in poche parole gli scopi di Mission Enfance.
LIBAN 2003
Contexte: Mission Enfance travaille au Liban depuis douze ans.
Un pays qui, malgré le dynamisme de sa population, ne s’est
toujours pas relevé de ses années de guerre. Et
la pauvreté s’accroît dans des proportions
qui deviennent dramatiques pour beaucoup. Nous parrainons 194
enfants dans cinq centres de Beyrouth et de sa banlieue. En 2000
nous avons acheté pour Sœur Hanan, bien connue de
Mission Enfance et de ses membres, une maison qui accueille dans
le quartier défavorisé de Roueisset de nombreux
enfants. Dans ce centre les enfants reçoivent un soutien
scolaire, et surtout ils sont encadrés et ils peuvent vivre
leur enfance. Devant le nombre grandissant d’enfants dans
ce centre, nous envisageons d’acheter un local mitoyen à
l’existant, de façon à augmenter le nombre
d’enfants bénéficiaires. C’est une demande
faite par sœur Hanan qui est tout à fait à
même de gérer cette nouvelle surface, aidée
de son équipe opérationnelle.
Projet 2003 :
- Parrainage de 194 enfants
- Achat bâtiment /ludothèque à Roueisset (Beyrouth)
– Sœur Hanan - Travaux de réhabilitation et
équipements scolaires et pédagogique
Bénéficiaires : 800 enfants
But du projet : Offrir une enfance normale et un encadrement
aux enfants défavorisés de Beyrouth.
Coordination :
- Vincent Merhej / parrainage
- Sœur Hanan / ludothèque
(24/9/2003 Agenzia Fides)
Mettiamo su Casa - Nasce la Casa di Accoglienza dell’OBG
Il Comune di Roma ha assegnato all’Ospedale Pediatrico Bambino
Gesù un edificio in via degli Aldobrandeschi, 3. In tal
modo, a partire da quest’anno l’Ospedale potrà
finalmente avvalersi di una Casa di Accoglienza da destinare alle
tante famiglie costrette a lunghi periodi di soggiorno a Roma,
per rimanere accanto ai propri figli ricoverati. Parliamo di famiglie
provenienti da tutta Italia e dai Paesi più poveri del
mondo che non hanno perciò alcuna possibilità di
garantirsi un alloggio.
L’edificio - una vecchia villa anni ‘20 di circa 900mq.,
immersa in un parco secolare - allo stato attuale versa in stato
di abbandono e necessita di una ristrutturazione totale. Il costo
di ristrutturazione dell’immobile è stimato intorno
ai 500.000,00 euro. Una spesa che consentirà di realizzare,
oltre agli spazi comuni dove vivere momenti di relax, socialità,
sala giochi, eccetera, una ventina di stanze con relativi servizi
autonomi: bagno e angolo cucina. Per raggiungere l’importante
obiettivo, l’Ospedale ha dato vita - nel mese di maggio
scorso - a una campagna di fund raising rivolta non solo alle
aziende, ma anche ai singoli cittadini che potranno in tal modo
sostenere la realizzazione del progetto. “Mettiamo su casa”
questo il claim, studiato dalla Young&Rubicam. Una casa che
avrà poi bisogno di essere arredata e di un corredo vero
e proprio che già molte aziende leader nei diversi settori
merceologici hanno promesso di donare, dando vita a una catena
di solidarietà a vantaggio dei piccoli pazienti dell’Ospedale
e delle loro famiglie. Soirée pour l’Enfance, rappresenterà
il momento conclusivo dell’iniziativa e contribuirà
a raggiungere per intero la somma necessaria, dando idealmente
il via ai lavori di ristrutturazione della casa. Nasce, dunque,
una casa che intende restituire alle famiglie che vi saranno ospitate
il calore e il senso profondo della dignità, aprendo idealmente
le braccia a un mondo dove la sofferenza possa trasformarsi in
esperienza condivisibile, dove ritrovare forza e serenità
da restituire poi ai propri figli, per aiutarli ad affrontare
meglio la malattia.
(24/9/2003 Agenzia Fides)
L’Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù >>
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