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APPROFONDIMENTO - MALARIA
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L'efficacia dei derivati dell'artemisinina nella cura della malaria
semplice
Efficacia e innocuità riconosciute
• I derivati dell'artemisinina (artesunato o arthemeter)
hanno un'azione più rapida e sono da 5 a 10 volte più
efficaci delle molecole abituali.
• La loro durata di vita molto breve rende minimo il rischio
di apparizione di resistenza.
• Hanno una azione sui gametociti (la forma sessuata del
parassita, responsabile della trasmissione): riducendo il numero
di gametociti, possono diminuire la trasmissione del parassita.
Tale diminuzione, in periodo epidemico, potrebbe permettere di
"rompere" la propagazione della malattia, e inoltre
di diminuire la trasmissione della resistenza.
• In generale, i derivati dell'artemisinina non hanno effetti
collaterali. Ma non sono raccomandati alle donne nei primi tre
mesi di gravidanza.
Utilizzo delle combinazioni terapeutiche
Una combinazione che associa un derivato dell'artemisinina e
un antimalarico classico è oggi la soluzione terapeutica
più efficace.
Quando gli antimalarici classici sono ancora efficaci, possono
conservare la loro efficacia a lungo termine, se associati con
un derivato dell'artemisinina, ritardando l'emergenza di parassiti
resistenti.
La combinazione di un antimalarico classico ancora efficace (clorochina,
Fansidar o amodiachina) - la cui scelta dipenderà dal livello
di resistenza esistente – con un derivato dell'artemisinina
può produrre in tal modo diversi vantaggi:
• il derivato dell'artemisinina permette di eliminare rapidamente
un numero significativo di parassiti, tra i quali i parassiti
resistenti; poi il secondo antimalarico, la cui azione è
più lunga, elimina la debole parassitemia restante;
• associando due molecole i cui meccanismi di resistenza
sono diversi, si diminuisce ulteriormente il rischio di apparizione
di una resistenza.
NB : il trattamento a base di artesunato è somministrato
per via orale per tre giorni; il trattamento a base di artemether
è somministrato per via intramuscolare per tre giorni.
La malaria: qualche cifra
Ogni anno si registrano tra 300 e 500 milioni di casi di malaria
in oltre 90 paesi, di cui il 90% in Africa.
Ci sono quattro specie di parassiti della malaria. Il Plasmodium
falciparum è responsabile del maggior numero di decessi
– tra 1,5 e 2 milioni all'anno, di cui il 90% bambini africani.
La malaria resta la prima causa di decesso per i bambini di meno
di cinque anni in Africa – i bambini sono più vulnerabili
alla malattia perché la loro immunità è meno
sviluppata di quella degli adulti.
Inoltre, questa malattia ha delle conseguenze sulla durata della
vita e un enorme impatto socioeconomico: i pazienti, spesso costretti
a letto e incapaci di occuparsi delle loro attività quotidiane
abituali, perdono le fonti di reddito e diventano un peso considerevole
per la famiglia, il sistema sanitario e la società in generale.
(1/7/2003 Agenzia Fides) |